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ASPETTANDO IL 25 APRILE-DONNE DELLA RESISTENZA:EDERA FRANCESCA DE GIOVANNI


Tremate. Anche una ragazza vi fa paura!”Così gridò ai suoi carnefici prima di fucilarla Edera Francesca De Giovanni,nata a Monterenzio in provincia di Bologna il 17 luglio del 1923 e fucilata a Bologna l'1 aprile 1944.

 Edera era cresciuta in una famiglia di antifascisti e antifascista era rimasta, anche quando era andata a servizio presso una facoltosa famiglia bolognese. Con il fascismo ancora imperante, non aveva esitato a polemizzare pubblicamente con un gerarca del suo paese di origine;ciò le valse venti giorni di carcere.
Caduto Mussolini, prima ancora che la Resistenza si organizzasse, con altri giovani di Monterenzio impose, alle autorità del paese, che il grano ammassato nei depositi fosse distribuito alla popolazione. Dopo poco tempo, Edera divenne un'attiva organizzatrice dei gruppi di partigiani che, su suo impulso,avrebbero costituito la 36a Brigata Garibaldi.
Il 30 marzo del 1944, durante un'azione di prelevamento di armi effettuata nel centro di Bologna con altri partigiani, Edera fu catturata dalla polizia che era stata avvertita da un delatore. Torturata per un giorno intero, la ragazza non si lasciò sfuggire la più piccola informazione e all'alba del 1° aprile fu fucilata contro il muro di cinta del Cimitero in via della Certosa.
Prima che i suoi carnefici sparassero, Edera gli gridò: “Tremate. Anche una ragazza vi fa paura!”. Con la De Giovanni caddero il suo compagno, Egon Brass e i partigiani Ettore Zaniboni,enrico Foscardi,Attilio Diolaiti e Ferdinando Grilli(fonte ANPI)

A Monterenzio è stata intitolata una via e una scuola d'infanzia a Bologna a suo nome.E' sepolta nel monumento ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordata nel Sacrario di Piazza Nettuno e nel Monumento alle Cadute Partigiane a Villa Spada.

Pubblicato il 20/4/2016 alle 16.21 nella rubrica Donne....

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