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I fiori raccontano...La bellezza malinconica


Questo fiore semplice ma elegante proviene dall’Asia il suo nome scientifico è Ranunculus Asiaticus,appartiene alla famiglia delle Ranuncolcaceae.E’ un fiore molto presente nelle nostre zone anche allo stato selvatico fiorisce in tardo inverno inizio di primavera. E’ un fiore che non presenta alcuna profumazione,ma in compenso i suoi colori sono bellissimi,si può trovare bianco,rosso,rosa,giallo arancio. Lo scrittore latino, naturalista Gaio Plinio Secondo scrive che l’etimologia del nome Ranunculus deriva dal greco Batrachion che significa rana,probabilmente perché come gli anfibi anche i ranuncoli prediligono luoghi paludosi e umidi. Esistono diverse specie di questo fiore e per ogni specie v’è un nome comune,come ad esempio “botton d’oro” o “ranuncolo dei prati” che si riferisce alla specie Ranunculus acris. Anche intorno a questo fiore si narrano leggende,la più nota è quella che racconta che è stato Gesù a creare questi fiori per rendere omaggio alla madre Maria trasformando le stelle in fiori e la tradizione vuole durante la Settimana Santa che siano portati sugli altari dedicati alla Madonna.I ranuncoli sono utilizzati spesso per decorare giardini,fioriere e terrazzi,oltre alla coltivazione per la produzione del fiore reciso. In florigrafia è simbolo di bellezza malinconia.

Sulla bellezza malinconica...

“La malinconia, sempre inseparabile dal sentimento del bello.”

-Charles Baudelaire-



Pubblicato il 27/3/2012 alle 20.8 nella rubrica I fiori raccontano....

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