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Teatro...La Modernità di Goldoni

LELIO Vi reciterò un pezzo di commedia in versi.

ORAZIO Recitateli pure. Ma ditemi in confidenza, sono vostri?

LELIO Ho paura di no.

ORAZIO E di chi sono?

LELIO Ve lo dirò poi. Questa è una scena, che fa il padre colla figlia, persuadendola a non maritarsi. 

Figlia, che mi sei cara quanto mai
Dir si possa, e per te sai quanto ho fatto.

Prima di vincolarti con il durissimo
Laccio del matrimonio, ascolta quanti
Pesi trae seco il coniugal diletto.
Bellezza, e gioventù preziosi arredi
Della femmina, son dal matrimonio
Oppressi e posti in fuga innanzi al tempo.
Vengono i figli. Oh dura cosa i figli!
Il portarli nel seno, il darli al mondo,
L'allevarli, il nudrirli sono cose,
Che fanno inorridir! Ma chi t'accerta,
Che il marito non sia geloso, e voglia
A te vietar quel ch'egli andrà cercando?
Pensaci, figlia, pensaci, e poi quando
Avrai meglio pensato; sarò padre
Per compiacerti come ora lo sono
Per consigliarti
.(...)
-Tratto da “Il teatro comico” Atto III,scena seconda di C.Goldoni-

Nel leggere le opere di Goldoni si scopre quanto egli sia stato ed è un vero fautore della modernità e del rinnovamente della cultura e della società. Se ne avete voglia, potete leggere l’intera commedia Qui.


-"Lezione di Geografia" P.Longhi-
Un saluto e un buon fine settimana a tutti...A presto
-Vulcanochimico-

Pubblicato il 26/7/2008 alle 9.39 nella rubrica Teatro....

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