.
Annunci online

  vulcanochimico [ chi ben comincia .... ]
         


 "Piante di Iris"-Vincent Van Gogh

    


"Appoggiata alla luna"

di Maria Rosaria Perrone
-Pensa Editore-



 



Disclaimer

"Ci sono il noto e l'ignoto,
e in mezzo ci sono le porte"
-J.Morrison-

"Possono raccontarci tante bugie
e farle passare per verità,
Align Left
ma solo ciò che avviene
nella realtà
dei fatti è verità"
-Vulcanochimico
-

Ricevuto da:Irlanda

Ricevuto da: Heavenonearth,
Salvatore Sblando

Ricevuto da: Andrezej,
Donatodisanzo,Terzostato.
Valigetta



 


Wikio
 


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

 

Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog


30 marzo 2013

Auguri...





27 marzo 2013

Poesie...Blu

Blu è un colore di cielo,
un pensiero forte,
un desiderio da annegarci dentro,
occhi profondi,
sguardi infiniti e ariosi,
orizzonti
mai trovati o perduti.
-F.Brunetti-




23 marzo 2013

Pensieri Bonsai... Aria di Primavera

Oggi l'aria che si respira

fuori,all'aperto

è un delirante filtro

di gioia e di giovinezza

-G.Govoni-





21 marzo 2013

Haiku...21 marzo


Sbocciano haiku
come rami in fiore
il 21 di marzo
-Vulcanochimico-




17 marzo 2013

Pensieri Bonsai...Sul ricordo


Che cosa è  il ricordo se non la lingua dei sentimenti, un dizionario di facce e giorni e profumi che tornano come i verbi e gli aggettivi nella frase, che mascherati vanno al di là della cosa in sé,
del puro presente
.”
-Julio  Cortázar-




14 marzo 2013

Pensieri Bonsai...Profondità e schiettezza


Il trascorrere del tempo non muta ciò che è
 profondo, reale e sincero.
E' come la schiettezza del vino buono.
-Vulcanochimico-




10 marzo 2013

Tanka...di primavera

Colombe
dal tetto della pagoda
i petali dei ciliegi cadono
nel vento di primavera -
scriverò la mia canzone sulle loro ali
-Akiko Yosano-




8 marzo 2013

Otto marzo, voci di Donne non solo mimose:Sindiwe Magona

-Sindiwe Magona-

ROCCIA
Sono una roccia
Risoluta e forte.
Sono una roccia
Dannatamente robusta; non lo dimenticare.
Se così non fosse,
Non sarei qui a raccontarlo.
Non continuare a criticarmi. E smettila di stupirti oltremisura:
le crepe che vedi sono ferite di guerra, amico mio.
Giorno dopo giorno, io sono in battaglia,
Giorno dopo giorno, io dichiaro guerra,
Giorno dopo giorno, io schivo e corro e mi sottraggo e sorrido;
Schivando i colpi delle randellate,
Schivando i colpi sbadatamente scagliati verso di me;
Schivando i colpi sconsideratamente rovesciati addosso a me;
Schivando i colpi orditi con astuzia
E quei colpi, profondamente radicati nel profondo della psiche della nazione.
E a quel punto tu mi domandi: ma perché sanguini?
Sono una roccia
Risoluta e forte
Se così non fosse,
Non sarei qui a raccontarlo.

-Sindiwe Magona-

VOCI DI DONNE 2011:

Clarissa Pinkola Estés 

Alda Merini

Anaïs Nin

Amal Al-Juburi

Cecilia Meireles

Cora Coralina

Bruna

AdrianaScarpa

VOCI DI DONNE 2012:

Marina Ivanovna Cvetaeva

Alda Merini

Caterina D'Aragona 

Cora Coralina

Isabel Allende

Margherita Guidacci 

Imtiaz Dharker  

Erika Burkart

Adélia Prado

Blaga Dimitrova

Anna Achmatova

Sibilla Aleramo

Maramal-Masri

VOCI DI DONNE 2013:

Wislawa Szymborska

BlagaDimitrova

Cècile Sauvage 

Bella Achmadulina

Elena Cornaro Piscopia

Gioconda Belli


Che sia una buona giornata...
-Vulcanochimico-





6 marzo 2013

Voci di donne,non solo mimose:Gioconda Belli


-R.Johnson-

Regole del gioco per gli uomini che vogliano amare donne donne

I
L’uomo che mi ami
dovrà saper aprire il velo della pelle,
scoprire la profondità dei miei occhi
e conoscere quello che si annida in me,
la rondine trasparente della tenerezza.
II
L’uomo che mi ami
non vorrà possedermi come una mercanzia,
né esibirmi come un trofeo di caccia,
saprà stare al mio fianco
con lo stesso amore
con il quale io starò al suo.
III
L’amore dell’uomo che mi ami
sarà forte come gli alberi di ceibo,
protettivo e sicuro come quelli,
limpido come una mattina di dicembre.
IV
L’uomo che mi ami
non dubiterà del mio sorriso
né temerà l’abbondanza dei miei capelli,
rispetterà la tristezza, il silenzio
e con carezze toccherà il mio ventre come chitarra
perché sgorghi musica ed allegria
dal profondo del mio corpo.
V
L’uomo che mi ami
potrà trovare in me
l’amaca dove riposare
il pesante fardello delle sue preoccupazioni,
l’amica con cui dividere i suoi segreti più intimi,
il lago dove nuotare
senza paura a che l’ancora del compromesso
gli impedisca di volare quando gli succeda d’essere uccello.
VI
L’uomo che mi ami
farà poesia con la sua vita,
costruendo ogni giorno
con lo sguardo posto al futuro.
VII
Però, sopra ogni cosa,
L’uomo che mi ami
dovrà amare il popolo
non come una parola astratta
estratta dalla manica,
ma come qualcosa di reale, concreto,
al quale rendere omaggio con azioni
e dare la vita se è necessario.
VIII
L’uomo che mi ami
riconoscerà il mio viso nella trincea
ginocchio in terra mi amerà
mentre spariamo insieme
contro il nemico.
IX
L’amore del mio uomo
non conoscerà la paura del darsi,
né temerà scoprirsi alla magia dell’innamoramento
in una piazza piena di gente.
Potrà gridare - ti amo -
o mettere striscioni dall’alto delle case
proclamando il suo diritto a sentire
il più bello e umano dei sentimenti.
X
L’amore del mio uomo
non fuggirà dalle cucine,
né dai panni del figlio,
sarà come un vento fresco
portando via tra le nubi del sogno e del passato,
le debolezze che, per secoli, ci hanno tenuti separati
come esseri di distinta statura.
XI
L’amore del mio uomo
non vorrà definirmi o etichettarmi,
mi darà aria, spazio,
alimento per crescere ed essere migliore,
come una Rivoluzione
che faccia di ogni giorno
l’inizio di una nuova vittoria.
-Gioconda Belli-





4 marzo 2013

Voci di donne,non solo mimose:Elena Cornaro Piscopia


Elena Cornaro Piscopia è stata la prima donna a laurearsi nel mondo: conseguì la laurea in filosofia all’Università di Padova il 25 giugno 1678.Elena nacque a Venezia, presso una nobile famiglia, il 5 giugno 1646, quinta figlia di Giovanni Battista Cornaro Piscopia, procuratore di San Marco, cultore delle lettere e delle scienze. Casa Cornaro era un luogo di incontro per dotti e scienziati. Il bisnonno di Elena, Giacomo Alvise, era stato legato a Galileo Galilei da una profonda amicizia; la sua biblioteca, ereditata da Giovanni Battista e frequentata da Elena per i suoi studi, raccoglieva numerose opere scientifiche di ispirazione galileiana. Elena si dedicò quindi alla filosofia,a partire dal 1668, sotto la guida di Carlo Rinaldini, professore all’Università di Padova. Pur convinto sostenitore di Gassendi e Galileo, Rinaldini, conscio del dominio dell’aristotelismo nell’ateneo padovano, orientò la preparazione filosofica di Elena verso un aristotelismo aperto e orientato alla lettura diretta dei fenomeni per interpretare la natura.Di lei così scriveva Carlo Rinaldini dopo averla incontrata«Quivi mentre sfogliavo le opere di Archimede, che stavano sul tavolo, m’imbattei nel teorema dell’applicazione di una retta tirata tra la circonferenza e il diametro [d’una sfera]. Quand’ecco apparire in biblioteca una giovane, bellissima in volto, ben proporzionata nelle membra, di colorito delicato, con il capo maestoso, dignitosa nel tratto, e cominciò a parlare su quel teorema. Restai stupefatto tanto che mi mancò la parola, […]» Suo maestro nello studio della teologia fu invece il frate Felice Rotondi, laureato in teologia e preside degli studi nel convento del suo Ordine a Venezia. Fu proprio quest’ultimo, con l’appoggio di Giovanni Battista Cornaro, a presentare l’allieva al collegio dell’Università di Padova e chiedere la grazia della laurea.Com’era d’uso all’epoca, Elena componeva altresì poesie che era solita accompagnare col canto. Di carattere calmo e riflessivo, molto devota, a soli 11 anni fece voto di castità, diventando suora laica dell’ordine di San Benedetto.Nel 1678, prima donna,ottenne la laurea in filosofia presso l’Università di Padova nel fasto più solenne. In verità, la Cornaro aveva chiesto di poter discutere la laurea in teologia: ma, nonostante il parere favorevole dei teologi dell’Ateneo, la richiesta ebbe il netto rifiuto del cardinale Gregorio Barbarigo, cancelliere dell’Università di Padova e consigliere di papa Innocenzo XI.Il cerimoniale, che si svolse nella cappella della beata Vergine della cattedrale, fu caratterizzato da un lungo corteo, da musica e cori, dalla partecipazione di tutta la nobiltà oltre che di una folla numerosa: ciò connotava l’eccezionalità di un avvenimento unico. L’addottoramento di Elena non ebbe infatti seguito. Pochi mesi dopo, il tentativo di un’altra donna, Carla Gabriella Patin, di ottenere la laurea in filosofia, si scontrò infatti con la dura opposizione dei riformatori dell’Università padovana, che si espressero esplicitamente contro ogni altra laurea femminile Dopo la laurea Elena godette di grande fama e furono numerosi i personaggi illustri che le resero omaggio: nel 1680, per esempio, il cardinale d’Estrèes volle farle visita per verificare la sapienza che le si attribuiva, rimanendone profondamente colpito.Benedetto Bacchini affermava:«Chiunque parlava con lei ne restava ammirato e preso da rispetto. Aveva ingegno versatile, prontissimo nell’apprendere e tenace nel ritenere a memoria. Temperamento calmo, moderato e benevolo, si dedicava a tutto ciò che era conforme all’onestà, la giustizia e il decoro, senza mai pensare neppure minimamente a cose men che dignitose e nobili per una ragazza»Di salute cagionevole e di gracile costituzione, indebolita altresì dal lungo applicarsi agli studi, Elena si spense a soli 38 anni, il 26 luglio 1684. La sua morte fu accompagnata da esequie ed onorificenze solenni. Il feretro, coperto dell’abito benedettino e della mantella d’ermellino, veste dottorale, con in testa due corone, una di gigli per la sua condizione di vergine, l’altra di alloro, fu tumulato nella chiesa padovana di Santa Giustina. Una sua statua venne eretta nel portico di Palazzo del Bo, sede dell’Università a Padova, dove ancora oggi si può ammirare.

E' doveroso ricordare che le notizie su Elena Cornaro Piscopia sono estrapolate dal sito del dipartimento di Filosofia dell'Università di Bologna a firma di M. Focaccia.

-Vulcanochimico-



sfoglia     febbraio   <<  1 | 2  >>   aprile
 


Ultime cose
Il mio profilo



APPUNTI COSPARSI SU TEMI SPARSI
LECCELLENTE
OMBRACHECAMMINA
POCHIMABUONI
GRUPPOFOTOGRAFICO GAIRO'
POESIE E DINTORNI
MESLIER
POVEROBUCHARIN
IL_DITO_NELLA_PIAGA
SHAMALBLOG
PAOLO BORRELLO
ACCHIAPPAMOSCHE
LUPOSORDO
MARALAI
VOLIPINDARICI
KURTZ
PINOCOMUNE
DONATODISANZO
HEAVENON EARTH
GOCCIADIME
POLLONCOMBINAGUAI
FABIOLETTERARIO
IRLANDA
AEGAION
SPECCHIO
DAWOR***
LUIGI
ZADIG
TERZOSTATO
KERMIT
DANDO01
EFESTO
MOKELLA
HDR
L'APEGIULIA
VALIGETTA
SOGNIEBISOGNI
GENTECATTIVA
ES-SENZA
KILOMBO
TALENTOSPRECATO
REDLINE3
MARLA
FABIO.EVERGREEN
ROSSOANTICO
GALATEA
SHAMAL
DILWICA
GALILEO
POET@NDO
EVAKANT E DIABOLIK
LECCEPRIMA
BRINDISISERA
PANEACQUA


Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom