.
Annunci online

  vulcanochimico [ chi ben comincia .... ]
         


 "Piante di Iris"-Vincent Van Gogh

    


"Appoggiata alla luna"

di Maria Rosaria Perrone
-Pensa Editore-



 



Disclaimer

"Ci sono il noto e l'ignoto,
e in mezzo ci sono le porte"
-J.Morrison-

"Possono raccontarci tante bugie
e farle passare per verità,
Align Left
ma solo ciò che avviene
nella realtà
dei fatti è verità"
-Vulcanochimico
-

Ricevuto da:Irlanda

Ricevuto da: Heavenonearth,
Salvatore Sblando

Ricevuto da: Andrezej,
Donatodisanzo,Terzostato.
Valigetta



 


Wikio
 


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

 

Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog


31 dicembre 2013

AUGURI...




27 dicembre 2013

Arte ed Emozioni...Il surrealismo poetico di R.Olbinski e i versi di J.Saramgo

-Rafal Olbinski-

"Forse i sogni sono i ricordi che l'anima ha del corpo."

-José Saramago-





26 dicembre 2013

Pensieri Bonsai...

"...«Andiamo a vedere il giardino» propose Mei.
Era un grande rettangolo piastrellato riempito di sabbia bianca rastrellata alla perfezione. Dalla sabbia spuntavano quindici rocce di diverse dimensioni. Niente piante, niente fiori, solo sabbia e rocce e neppure con forme particolarmente originali, pensò Emilian, e tuttavia possedeva un’armonia sublime... All’improvviso fu come se le rocce richiamassero la sua attenzione da quel muro di silenzio. Quindici rocce, quindici parole in una lingua muta: Se realmente vuoi sapere ciò che sarai nel futuro, guarda che cosa stai facendo adesso."
- A. Pascual,”Il canto delle parole perdute”-




22 dicembre 2013

AUGURI...




18 dicembre 2013

Pensieri Bonsai...Sui Ricordi

"Non è che i ricordi si dissolvano e scompaiano. Sono tutti lì, nascosti sotto la crosta sottile della coscienza. Anche quelli che credevamo perduti per sempre.

A volte ci restano per tutta la vita, lì sotto. Altre volte invece succede qualcosa che li fa ricomparire.

Un biscotto inzuppato nell'infuso di tiglio o un grosso cane dagli occhi malinconici che offre la sua gola alle carezze, per esempio."

-Gianrico Carofiglio,”Le perfezioni provvisorie”-




14 dicembre 2013

Arte ed Emozioni...Nel Blu

-Vassily Kandinsky,"Nel Blu"-

“[…]il colore è un mezzo per influenzare direttamente l’anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’anima è un pianoforte con molte corde.
L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l’anima.”
-Vassily Kandinsky ," Lo spirituale nell’arte"- 




10 dicembre 2013

I fiori raccontano...Sacralità,Follia,Liberazione

L’elleboro è una pianta  erbacea perenne, che proviene dall’Europa e dall’Asia Minore, appartiene alla famiglia delle Ranuncolacee e si adatta senza alcun problema anche alle basse temperature. Il nome botanico è Helleborus, vi sono circa venti varietà di questa pianta e tra quelle più note c’è l’helleborus niger chiamata comunemente anche “Rosa di Natale”, i fiori sono bianco-rosato con foglie coriacee palmato-lombate. La particolarità di questo fiore è proprio la sua bellezza invernale e il candore del suo colore. Noto sin dall’antichità per le sue proprietà medicinali, si pensava che fosse un rimedio contro la pazzia, anche se la pianta contiene molte parti velenose.

Una leggenda racconta che un pastore di nome Melampo, che faceva anche il medico e il chiaroveggente, notando che il suo gregge quando si nutriva di elleboro si purgava pensò di utilizzarlo anche per le malattie degli umani. Si narra che proprio il medicamento ricavato da questo fiore avesse guarito dalla pazzia le figlie di Preto, re di Argo che credevano di essere state trasformate in giovenche. Oltre a questa ve ne sono molte altre leggende intorno a questo fiore, una leggenda cristiana e le sue numerose varianti narra che una piccola pastorella molto povera al momento della nascita di Gesù, non osava avvicinarsi alla stalla perché non aveva nessun dono e piangeva disperata. Un angelo intenerito dalle lacrime della piccola si spazzò le vesti di neve e per incanto fece crescere vicino alla mangiatoia splendidi ellebori bianchi simili a delle candide rose che la pastorella raccolse e le portò in dono a Gesù, pertanto l’elleboro fu considerato un fiore e una pianta sacra a Dio. Nel linguaggio dei fiori proprio perché gli antichi greci pensavano che curasse la follia è simbolo del superamento dell’angoscia, liberazione da un dolore ma simboleggia anche lo scandalo e la calunnia.



Sull’ elleboro…

 “Le purgagioni si facciano coll'elleboro: il bianco, il ventre superiore, il nero purga l'inferiore. Sennonché l'elleboro bianco non solo provoca il vomito, ma gli è il potentissimo fra tutti i farmachi vacuativi: non per copia e varietà d'escrementi alla maniera de' cholerosi, né per intenso e violento vomito, quale è quello che è eccitato dalla nausea di mare: non ha né cotesta forza, né cotesta mala qualità; ma invece restituisce i travagliati blandamente in salute, con placido purgamento, e comportevole intensità. Senza dubbio, che quando ogni altra medela sia inutile, in qualunque cronica malattia che abbia già messo profonde radici, cotesto elleboro è l'ancora sacra. È in lui una natura paragonabile a quella della fiamma, e com'essa serpeggia e si diffonde per le interiora.”

(Areteo di Cappadocia)

 

“Bisogna innanzi tutto esaminare se coloro che sono preoccupati da un'idea dominante, sieno tristi o allegri; perché nel primo caso giova purgarli coll'elleboro nero, nel secondo conviene provocare il vomito coll'elleboro bianco, e se ricusano di prenderlo in bevanda si riunisce al pane, perché più facilmente sieno gabbati. Imperocché ove questi rimedii produrranno un'evacuazione abbondante il morbo ne sarà in gran parte alleviato. E però anche se la prima volta l'elleboro avrà poco giovato, bisogna ripeterlo dopo qualche tempo.”

(Aulo Cornelio Celso)


Sulla follia...

Voce confusa con la miseria, l'indigenza e la delinquenza, parola resa muta dal linguaggio razionale della malattia, messaggio stroncato dall'internamento e reso indecifrabile dalla definizione di pericolosità e dalla necessità sociale dell'invalidazione, la follia non viene mai ascoltata per ciò che dice o che vorrebbe dire.

-Franco Basaglia-

 






8 dicembre 2013

Pensieri Bonsai...Sui ricordi

“Se fisso i miei ricordi sulla carta, è soprattutto perché non si perdano (in me) minuti d’oro,

ore che risplendono come soli nel cielo tumultuoso e immenso che è la memoria.
Cose che sono anche, come il resto, la mia vita.”

-Josè  Saramago-




1 dicembre 2013

Haiku...di Dicembre

E’ di dicembre

il solstizio d’inverno

la vana corsa

-Vulcanochimico-



sfoglia     novembre        gennaio
 


Ultime cose
Il mio profilo



APPUNTI COSPARSI SU TEMI SPARSI
LECCELLENTE
OMBRACHECAMMINA
POCHIMABUONI
GRUPPOFOTOGRAFICO GAIRO'
POESIE E DINTORNI
MESLIER
POVEROBUCHARIN
IL_DITO_NELLA_PIAGA
SHAMALBLOG
PAOLO BORRELLO
ACCHIAPPAMOSCHE
LUPOSORDO
MARALAI
VOLIPINDARICI
KURTZ
PINOCOMUNE
DONATODISANZO
HEAVENON EARTH
GOCCIADIME
POLLONCOMBINAGUAI
FABIOLETTERARIO
IRLANDA
AEGAION
SPECCHIO
DAWOR***
LUIGI
ZADIG
TERZOSTATO
KERMIT
DANDO01
EFESTO
MOKELLA
HDR
L'APEGIULIA
VALIGETTA
SOGNIEBISOGNI
GENTECATTIVA
ES-SENZA
KILOMBO
TALENTOSPRECATO
REDLINE3
MARLA
FABIO.EVERGREEN
ROSSOANTICO
GALATEA
SHAMAL
DILWICA
GALILEO
POET@NDO
EVAKANT E DIABOLIK
LECCEPRIMA
BRINDISISERA
PANEACQUA


Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom