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  vulcanochimico [ chi ben comincia .... ]
         


 "Piante di Iris"-Vincent Van Gogh

    


"Appoggiata alla luna"

di Maria Rosaria Perrone
-Pensa Editore-



 



Disclaimer

"Ci sono il noto e l'ignoto,
e in mezzo ci sono le porte"
-J.Morrison-

"Possono raccontarci tante bugie
e farle passare per verità,
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ma solo ciò che avviene
nella realtà
dei fatti è verità"
-Vulcanochimico
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Salvatore Sblando

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27 maggio 2012

Pensieri Bonsai...un silenzio,potrebbe esprimere cento intenzioni diverse


“Un silenzio, in apparenza uguale a un altro silenzio, potrebbe esprimere cento intenzioni diverse; anche un fischio, d'altronde; parlarsi tacendo, o fischiando, è sempre possibile; il problema è capirsi. Oppure nessuno può capire nessuno: ogni merlo crede d'aver messo nel fischio un significato fondamentale per lui, ma che solo lui intende; l'altro gli ribatte qualcosa che non ha nessuna relazione con quello che lui ha detto; è un dialogo fra sordi, una conversazione senza capo né coda".

-Italo Calvino, "Palomar”-




24 maggio 2012

Pensieri Bonsai...rimanere in silenzio


“Ci sono momenti così, crediamo nell’importanza di ciò che abbiamo detto o scritto fino a quel punto, soltanto perché non è stato possibile far tacere i suoni o cancellare i tratti, ma ci entra nel corpo la tentazione del silenzio, il fascino dell’immobilità, stare come stanno gli dei, zitti e tranquilli, solo ad assistere.”

-José Saramago, “L’anno della morte di Ricardo Reis”-




22 maggio 2012

Sono passati venti anni...ma saremo sempre capaci di non dimenticare Capaci


23 MAGGIO 1992 ALLE 17.56 A CAPACI SI COMPIE UNA STRAGE PER MANO MAFIOSA.
PERDONO LA VITA IL GIUDICE GIOVANNI FALCONE,LA MOGLIE FRANCESCA MORVILLO E GLI UOMINI DELLA SCORTA:ANTONIO MONTINARO,VITO SCHIFANI,ROCCO DI CILLO

ALTRI POST PER NON DIMENTICARE QUI




21 maggio 2012

Bastano dieci regole per il controllo sociale e manipolare le menti

1-La strategia della distrazione

 

L'elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l'attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico di interessarsi alle conoscenze essenziali, nell'area della scienza, l'economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. "Mantenere l'Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo "Armi silenziose per guerre tranquille").

 

2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni

 

Questo metodo è anche chiamato "problema- reazione- soluzione". Si crea un problema, una "situazione" prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

 

3- La strategia della gradualità

 

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E' in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

 

4- La strategia del differire

 

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come "dolorosa e necessaria", ottenendo l'accettazione pubblica, nel momento, per un'applicazione futura. E' più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che "tutto andrà meglio domani" e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all'idea del cambiamento e per accettarlo rassegnato quando arriverà il momento.

 

5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini

 

La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, più si tende ad usare un tono infantile. Perché? "Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedere "Armi silenziosi per guerre tranquille").

 

6- Usare l'aspetto emotivo molto più della riflessione

 

Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette di aprire la porta d'accesso all'inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre determinati comportamenti....

 

7- Mantenere il pubblico nell'ignoranza e nella mediocrità

 

Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. "La qualità dell'educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell'ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia, e rimanga, impossibile da colmare dalle classi inferiori".

 

8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità

 

Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...

 

9- Rafforzare l'auto-colpevolezza     

 

Far credere all'individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l'individuo si auto svaluta e s'incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l'inibizione della sua azione. E senza azione non c'è rivoluzione!

 

10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano

 

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il "sistema" ha goduto di una conoscenza avanzata dell'essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l'individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

-Noam Chomsky-


Rivolgo  un pensiero profondo e solidale al popolo emiliano
che è stato colpito dal sisma.
-Vulcanochimico-




19 maggio 2012

Un vile attentato

Brindisi 19 maggio 2012(foto Brindisireport.it)

Un vile attentato ha provocato dolore immenso,sconcerto  e rabbia ma non paura!
Noi andremo avanti senza timore,continueremo a promuovere nelle nostre scuole
la cultura e soprattutto la cultura della legalità.
-Vulcanochimico-




17 maggio 2012

Haiku...Papaveri



I papaveri
vivide luci rosse
nei verdi campi
-Vulcanochimico-


Un saluto e piccolo omaggio a Donna Summer





14 maggio 2012

Pensieri Bonsai...Azioni e Sentimenti

-"Wildflowers on the River's Edge"G.F.Harris-

Siamo padroni delle nostre azioni, ma non dei nostri sentimenti.
Abbiamo colpa per quello che facciamo, ma non abbiamo colpa per quello che sentiamo.
Possiamo promettere azioni, ma non possiamo promettere sentimenti…
Le azioni sono uccelli in gabbia, i sentimenti sono uccelli in volo.

-Mário Quintana-




13 maggio 2012

Dedicato alle mamme...

In te sono stato l’albume, uovo, pesce, le ere sconfinate della terra, ho attraversato nella tua placenta, fuori di te sono contato a giorni. In te sono passato da cellula a scheletro un milione di volte mi sono ingrandito, fuori di te l’accrescimento è stato immensamente meno.

Sono sgusciato dalla tua pienezza senza lasciarti vuota perché il vuoto l’ho portato con me.
Sono venuto nudo, mi hai coperto così ho imparato nudità e pudore, il latte e la sua assenza.

Mi hai messo in bocca tutte le parole a cucchiaini, tranne una: mamma. Quella l’inventa il figlio sbattendo le due labbra quella l’insegna il figlio.
Da te ho preso le voci del mio luogo, le canzoni, le ingiurie, gli scongiuri,da te ho ascoltato il primo libro dietro la febbre della scarlattina.

Ti ho dato aiuto a vomitare, a friggere le pizze, a scrivere una lettera, ad accendere un fuoco a finire le parole crociate, ti ho versato il vino e ho macchiato la tavola, non ti ho messo un nipote sulle gambe non ti ho fatto bussare a una prigione non ancora, da te ho imparato il lutto e l’ora di finirlo, a tuo padre somiglio, a tuo fratello, non sono stato figlio.

Da te ho preso gli occhi chiari con il loro peso a te ho nascosto tutto.

Ho promesso di bruciare il tuo corpo di non darlo alla terra. Ti darò al fuoco fratello del vulcano che ci orientava nel sonno. Ti spargerò nell’aria dopo l’acquazzone all’ora dell’arcobaleno che ti faceva spalancare gli occhi.(da "Il contrario di uno",E.De Luca)




9 maggio 2012

In ricordo di Peppino Impastato

-Felicia Impastato, madre di Peppino con il ritratto del figlio-

SU QUESTO BLOG PEPPINO E' STATO RICORDATO NEI SEGUENTI POST:

Ricordati di ricordare:"di Peppino che infranse i comandamenti dei padri,sbeffeggiò il potere edesplose sui binari"...era il 9 maggio 1978 

http://vulcanochimico.ilcannocchiale.it/2011/05/09/ricordati_di_ricordare_di_pepp.html         

Sono trascorsi 30anni...         

http://vulcanochimico.ilcannocchiale.it/2008/05/09/sono_trascorsi_30_anni.html

5 Gennaio 1948: Omaggioa Peppino Impastato… 

http://vulcanochimico.ilcannocchiale.it/2008/01/05/5_gennaio_1948_omaggio_a_peppi.html

Ricordati diRicordare....Noi ricordiamo... 

http://vulcanochimico.ilcannocchiale.it/2006/01/05/ricordati_di_ricordarenoi_rico.html

Per nondimenticare....9 maggio 1978 

http://vulcanochimico.ilcannocchiale.it/2006/05/09/per_non_dimenticare9_maggio_19.html

Ricordare la storia per non dimenticare...Un caro saluto a tutti!
-Vulcanochimico-




6 maggio 2012

Pensieri Bonsai...Passato, Presente, Futuro

-V.Mukhin-

"Per godersi pienamente il tè, occorre essere sempre completamente calati nel presente. Solo nella consapevolezza del presente le tue mani possono sentire il piacevole calore della tazza. Solo nel presente puoi assaporare l'aroma, sentire la dolcezza,apprezzare la delicatezza. Se stai rimuginando cose passate o preoccupandoti per il futuro, perderai completamente l'esperienza di goderti la tazza del tè.

Con la vita è la stessa cosa. Se non sarai calato pienamente nel presente, ti guarderai attorno smarrito e lei,la vita, se ne sarà già andata. Perderai così il sentimento, l'aroma, la delicatezza della vita. Sarà come se la vita ti passasse velocemente davanti. 

Il passato è passato. Fanne tesoro e lascialo andare. Neppure il futuro è qui. Fa pure dei piani per il futuro, ma non sprecare il tuo tempo a preoccupartene. Non vale la pena preoccuparsi. Quando avrai cessato di rimuginare ciò che è già accaduto, quando avrai cessato di preoccuparti di ciò che potrebbe accadere, allora sarai calato nel momento presente. Allora comincerai a sentire la gioia nella vita."

                                                                 Thich Nhat Hanh



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