.
Annunci online

  vulcanochimico [ chi ben comincia .... ]
         


 "Piante di Iris"-Vincent Van Gogh

    


"Appoggiata alla luna"

di Maria Rosaria Perrone
-Pensa Editore-



 



Disclaimer

"Ci sono il noto e l'ignoto,
e in mezzo ci sono le porte"
-J.Morrison-

"Possono raccontarci tante bugie
e farle passare per verità,
Align Left
ma solo ciò che avviene
nella realtà
dei fatti è verità"
-Vulcanochimico
-

Ricevuto da:Irlanda

Ricevuto da: Heavenonearth,
Salvatore Sblando

Ricevuto da: Andrezej,
Donatodisanzo,Terzostato.
Valigetta



 


Wikio
 


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

 

Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog


30 giugno 2011

Poesie...I balconi del millenovecento


Prima dei telefoni i balconi,
si usciva fuori e si mandava a dire.
Erano lo sfogo della casa,
le ragazze non uscivano a spasso
tranne per la funzione, la domenica.
Però stavano in vista sul balcone,
passava il giovanotto, un fiore conficcato nell'occhiello,
una sbirciata a scippo, l'intesa fulminata,
telegramma spedito con le ciglia.
Al balcone tra i vasi la ragazza dipanava un gomitolo,
ricamava a telaio, fingeva di pungersi con l'ago
per liberare gli occhi messi in giù.
Mia nonna si fidanzò al balcone.
E mia madre, d'estate, dopoguerra,
con altri amici esce sul balcone per il fresco
e un uomo, ventottanni, sedutosi vicino le chiede
di sposare.
Provengo dall'incontro di loro due là fuori, a Mergellina,
col cielo giocoliere del tramonto.
Ma da un altro balcone s'era affacciato pure l'impettito
a dichiarare guerra, sporgendosi rapace e pappagallo
sulla folla ubriaca di se stessa.
Era meglio se usciva alla finestra
e meglio ancora se teneva chiuso, così non si guastava
la storia dei balconi e dell'Italia del millenovecento.
-Erri De Luca, da "L'ospite incallito"-





29 giugno 2011

Poesie...Gigli


Ho colto gigli splendidi e profumati,
pudicamente chiusi,
come una schiera di fanciulle innocenti.
Dai tremuli petali,
bagnati di rugiada,
ho bevuto profumo,
felicità, pace.
Il cuore batteva e tremava,
come per un dolore.
I pallidi fiori dondolavano la corolla,
di nuovo sognavo quella lontana
libertà,
quel paese dove sono
stata con te.
-Anna Achmatova-






28 giugno 2011

Pensieri Bonsai...La vita non è in ordine alfabetico


La vita non è in ordine alfabetico come credete voi. Appare... un po' qua e un po' là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo, è un mucchietto di sabbia, e qual è il granello che sostiene l'altro?
A volte quello che sta sul cucuzzolo e che sembra sorretto da tutto il mucchietto, è proprio lui che tiene insieme tutti gli altri, perché quel mucchietto non ubbidisce alle leggi della fisica, togli il granello che credevi non sorreggesse niente e crolla tutto, la sabbia scivola, si appiattisce e non ti resta altro che farci ghirigori col dito, degli andirivieni, sentieri che non portano da nessuna parte, e dai e dai, stai lì a tracciare andirivieni..
ma dove sarà quel benedetto granello che teneva tutto insieme... e poi un giorno il dito si ferma da sé, non ce la fa più a fare ghirigori, sulla sabbia c'è un tracciato strano, un disegno senza logica e senza costrutto, e ti viene un sospetto, che il senso di tutta quella roba lì erano i ghirigori.
(Antonio Tabucchi "Tristano muore")




26 giugno 2011

Pensieri Bonsai...Amare la semplicità


 (..)Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà.Mi piacciono i barboni.Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle,sentire gli odori delle cose,catturare l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.Perchè lì c’è verità,lì c’è dolcezza,lì c’è sensibilità,lì c’è ancora amore.

-AldaMerini-


Sullo stesso tema...


Semplicità,purezza,freschezza









Pura semplicità




24 giugno 2011

Poesie...La via della seta


-T.Eggers-

Il colore giallo dei girasoli
sparsi tutt'intorno, arriva
fino alla via della seta.
Questa via.
-Tawara Machi
-





22 giugno 2011

Pensieri Bonsai...Passato


“Il passato è più facile da leggere: uno si volta all’indietro e, potendo, dà un’occhiata. E poi, sia come sia, esso rimane sempre impigliato da qualche parte, magari a brandelli. A volte bastano soltanto l’olfatto e le papille gustative, è notorio: lo sappiamo da certi romanzi, anche belli. Oppure un ricordo, quale che sia: un oggetto visto nell’infanzia, un bottone ritrovato in un cassetto, che so, una persona che essendo un’altra te ne ricorda un’altra, un vecchio biglietto del tram."

-Antonio Tabucchi-




19 giugno 2011

Poesie...Mattino sereno


Non sempre tesa è la vita,

anche il sole ha cenere e la canna

ai richiami del vento tace.

Ma rare grida,

ora, pigre corrompono il cielo,

 

son pietre nella piena corrente

del giorno, sparse.

Asse già di varie

ansie la vita, ma ora vagamente

posa nella mite ferita del sole.

-Pier Paolo Pasolini-

 Una serena domenica...A presto

-Vulcanochimico-






18 giugno 2011

L'infinito del mare...


Oggi si può abitare in una città di mare senza riuscire a vederlo,e il mare può riuscire a non vederlo chi lo attraversa,lo vende e lo compra.E per favore quando finalmente si parla di mare non si chieda prima di parlare (come oggi va di moda)il permesso all'economia politica:ciò di cui occorre parlare è qualcosa che precede l'economia,della confidenza sentimentale con il mare,del mare che abbiamo imparato senza nessuna scienza,ma solo abitandoci accanto,come un parente più grande,come la casa dove siamo nati,come un vicino,un silenzio,una solitudine o un mattino.Del mare che scopriamo quando ci sentiamo soffocare perché ci sorprendiamo in una terra circondata da terre.

Il mare è in primo luogo meditazione,una voce impersonale,che mette,forse solo per un’assonanza tutta italiana tra mare e arte,tutti i verbi dell’infinito,un cielo raddoppiato e diventato terrestre,una parete sfondata,un confine libero,un orizzonte che richiama proprio perché fugge.E’ da questa  linea di fuga che nasce quell’inquietudine che si conosce quando si arriva da soli in una terra di mare:ogni pontile è la tentazione di salpare,di andare via,di inseguire,senza poterla afferrare,la linea utopica dell’orizzonte,è qui che nasce un rapporto più ricco e drammatico con la terra.Non siamo più gli ostaggi di un paesaggio,di un campanile che ci orienta,ci soffoca e ci trattiene come una catena:il mare opera uno sfondamento che apre la mente all’idea di partenza,all’esperienza di un’infedeltà che rende incerta,ma anche più grande e complessa la fedeltà ,che inventa la nostalgia,quel desiderio,quel dolore della patria che la fanno diventare interiore,compagna di viaggio di ogni viaggiatore.Rende ogni uomo straniero e ogni straniero un uomo,rende compagna la scissione,ci fa abitare da più di un'anima. Sulle spiagge libere il mare si dà a tutti come una ragazza facile e infedele,anche se c’è una stupidità che cerca di imprigionarlo,di sposarlo e chiuderlo in casa ,di dargli la paranoica fissità del proprio.Le ville sui litorali,piccoli e grandi stupri di cemento che vorrebbero imprigionare il mare,tutte abusive prima di ogni legge,esibiscono l’oscenità della proprietà.ancor prima che un bene economico,ancor prima di essere per noi il mare è per sé,è un’altra forma di vita che,ad appena due passi da noi,guizza intorno ad una mollica caduta in acqua.Lì sotto si agitano i conflitti,le gerarchie,le differenze tra le vite nomadi e gli sguardi fermi delle piante,il gregariato dei branchi e la feroce e libera solitudine dei cacciatori,lì tra differenze di luce e di temperatura vivono una vita ugualmente perfetta le creature degli abissi e quelle delle superfici.

Dal mare arrivano gli ospiti ingrati,il dramma,la fuga,gli inganni e i sogni dei clandestini.Esso nasconde meglio, ridicolizza le guardie costiere,ingoia i disperati senza pietà e senza colpa.La sua crudeltà è come quella della morte vera e inevitabile.Si può morire nella punizione della tempesta e in una splendida giornata di sole.C’è una lezione silenziosa nell’irresponsabilità grande e paurosa del mare ,nel suo ingoiarci buio o solare,nel suo saper accogliere e custodire le agonie che scendono nei fondi di silenzio.Scuola di limite prima di ogni filosofia.

Ma si sa poco della gioia del mare se non si sono mai incontrati laddove esso è alto e blu i branchi di delfini,l’amicizia di queste anime di confine,cugini più saggi e riuscito esperimento divino.Si sa poco di se stessi se non si conosce la pelle eccitata dall’ingresso in mare,e poi il lento conciliarsi con l’acqua,l’accettare di appartenerle,e lasciarsi andare,galleggiare.Il nostro corpo scopre un mondo quando accetta di affidarsi senza paura al moto della risacca,quando contemplando il cielo stesi sul mare immergiamo le orecchie nel suo ventre sonoro,accettando di appartenergli con fiducia filiale.In questo esercizio,nella confidenza con la grammatica dell’acqua c’è un’antica saggezza,il suggerimento della possibilità di un altro tempo.Senza l’infinito del mare si va a fondo risucchiati dal vortice del nostro antropoformismo.non più l’eteronimia che viene dai capricci del vento,dall’umore delle onde e dalla volatilità delle nuvole ma solo i tempi stretti,sempre più stretti del nostro desiderio.Affoghiamo il mare per ucciderne la voce,per affondare i suoi verbi tutti all’infinito nella folla ossessiva ed egoistica dei pronomi personali,dei tempi spezzati e diversi degli uomini.Quando il progresso avrà orgogliosamente superato l’<era del mare>non ci saranno verbi all’infinito,ma solo forme compatibili con la nostra litigiosità condominiale.(Franco Cassano”Il Pensiero meridiano” pag15-!7)

                                    Un buon fine settiman e un saluto affettuoso...A presto

                                                                   -Vulcanochimico-





16 giugno 2011

Poesie...I Portatori di Sogni


Tutte le profezie raccontano

 Che l'uomo creerà la propria distruzione.

 Ma i secoli e la vita che sempre si rinnova

 Hanno anche generato una stirpe di amatori e sognatori;

 uomini e donne che non sognano la distruzione del mondo,

 ma la costruzione di un mondo pieno di farfalle e usignoli.

 Li hanno chiamati illusi, romantici, pensatori di utopie,

 hanno detto che le loro parole sono vecchie

 e in effetti lo sono,

 perché la memoria del paradiso è antica

 nel cuore dell'uomo.

 Sono pericolosi - stampavano le grandi rotative

 Sono pericolosi - dicevano i presidenti nei loro discorsi

 Sono pericolosi - mormoravano gli artefici di guerra

Bisogna distruggerli- stampavano le grandi rotative

 Bisogna distruggerli - dicevano i presidenti nei loro discorsi

Bisogna distruggerli - mormoravano gli artefici di guerra

 I portatori di sogni conoscevano il loro potere

 e perciò non si sorprendevano.

E sapevano anche che la vita li aveva generati

 per proteggersi dalla morte annunciata dalle profezie.

 E perciò difendevano la loro vita anche con la morte.

 E perciò coltivavano giardini pieni di sogni

 che esportavano con grandi nastri colorati;

 e i profeti dell'oscurità passavano notti e giorni interi

 controllando tutti i passaggi ed i sentieri,

 cercando quei carichi pericolosi

 che non hanno mai potuto intercettare,

 perché chi non ha occhi per sognare

 non vede i sogni né di giorno né di notte.

 E nel mondo si è scatenato un gran traffico di sogni

 che i trafficanti della morte non riescono a bloccare;

 e dappertutto ci sono quei pacchetti con grandi nastri colorati

 che solo questa nuova stirpe di veri esseri umani può vedere

 E i semi dei loro sogni non si possono scoprire

 perché vanno avvolti in rossi cuori

 o in larghi vestiti di maternità

 dove i piedini sognatori caprioleggiano nei ventri che li vogliono portare.

- Gioconda Belli-


 





12 giugno 2011

Pensieri Bonsai...Aspettare


-W.H.Margetson-

Se tardi a trovarmi, insisti.
Se non ci sono in nessun posto, cerca in un altro,
perchè io sono seduto da una qualche parte,
ad aspettare te.
-Walt Whitman
-
(da  Canto di me stesso in “Foglie d’erba”)





sfoglia     maggio   <<  1 | 2  >>   luglio
 


Ultime cose
Il mio profilo



APPUNTI COSPARSI SU TEMI SPARSI
LECCELLENTE
OMBRACHECAMMINA
POCHIMABUONI
GRUPPOFOTOGRAFICO GAIRO'
POESIE E DINTORNI
MESLIER
POVEROBUCHARIN
IL_DITO_NELLA_PIAGA
SHAMALBLOG
PAOLO BORRELLO
ACCHIAPPAMOSCHE
LUPOSORDO
MARALAI
VOLIPINDARICI
KURTZ
PINOCOMUNE
DONATODISANZO
HEAVENON EARTH
GOCCIADIME
POLLONCOMBINAGUAI
FABIOLETTERARIO
IRLANDA
AEGAION
SPECCHIO
DAWOR***
LUIGI
ZADIG
TERZOSTATO
KERMIT
DANDO01
EFESTO
MOKELLA
HDR
L'APEGIULIA
VALIGETTA
SOGNIEBISOGNI
GENTECATTIVA
ES-SENZA
KILOMBO
TALENTOSPRECATO
REDLINE3
MARLA
FABIO.EVERGREEN
ROSSOANTICO
GALATEA
SHAMAL
DILWICA
GALILEO
POET@NDO
EVAKANT E DIABOLIK
LECCEPRIMA
BRINDISISERA
PANEACQUA


Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom