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"Appoggiata alla luna"

di Maria Rosaria Perrone
-Pensa Editore-



 



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"Ci sono il noto e l'ignoto,
e in mezzo ci sono le porte"
-J.Morrison-

"Possono raccontarci tante bugie
e farle passare per verità,
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ma solo ciò che avviene
nella realtà
dei fatti è verità"
-Vulcanochimico
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10 giugno 2009

Fumetti..The Flintstones

THE FLINTSTONES in italiano "Gli Antenati",nascono come fumetto nel 1959 dalla fantasia creativa di William Hanna e Joseph Barbera,è una famiglia di carvenicoli dell'età della pietra che vivono,ragionano e hanno gli stessi problemi degli uomini moderni. Abitano in capanne di pietra,hanno una loro televisione che funziona chissà come,viaggiano in automobile che muovono a forza di piedi e tutti gli elettrodomestici sono elettrici solo in apparenza,in realtà c'è sempre un servizievole piccolo dinosauro che li fa funzionare.
La famiglia FLINTSTONE è composta dal marito Fred sempre vestito con una pelle di leopardo,lavora in una cava e ogni mattina deve firmare il cartellino;dalla moglie Wilma che passa il suo tempo a far spese al supermercato o in cucina con la testa piena di bigodini e desiderosa di essere sempre alla moda e dalla loro figlioletta Pebbles. La famiglia dei Rubble sono i loro vicini di caverna composta da il buon Barney,scicco e ingenuo grande amico di Fred, la moglie Betty che insieme all’amica Wilma difende i diritti delle donne e il figlioletto Bamm-Bamm.
Fred e Barney,sfaticati ed eternamente stanchi cercano sempre di lavorare poco e a nascondere le loro scappatelle alle consorti che invece smascherano puntualmente:vittime di un consumismo che in sostanza è uguale a quello che viviamo oggi. I Flintstones e i Rubble anticipano galantemente i problemi della nostra civiltà moderna. Negli anni ’60 si produsse la serie animata che ebbe e ha a tutt’oggi un grande successo di pubblico.



Un saluto affettuoso a tutti...A presto
-Vulcanochimico-




25 febbraio 2009

Fumetti....Le donne del fumetto: Betty Boop

La prima donna in ordine di tempo protagonista di un fumetto è stata Betty Boop,bisogna aggiungere che a causa della malizia che caratterizzava la sua figuretta ebbe vita dura:i benpensanti,infatti,ne sollecitavano la censura,erano gli anni trenta. Betty Boop nacque dalle matite “irriverenti”dei fratelli Max e Dave Fischer nel 1931, prima nel mondo del cinema. Dopo entrò in quello dei fumetti con moltissime tavole domenicali a colori, riscuotendo un grandissimo successo, soprattutto tra gli adulti. Betty Boop rappresentava il prototipo di diva del cinema di quegli anni, pare somigliasse così tanto ad una star della canzone,una certa Helen Kane che ad un certo punto decise di querelare il disegnatore. Betty era una specie di “bambola” con una gran testa ornata di riccioli neri,due occhioni sempre spalancati e muniti di ciglia finte,una boccuccia a forma di cuore;indossava sempre vestiti attillati e cortissimi,scarpe con tacchi a spillo. Le avventure di questa divertente “vamp”della storia del fumetto continuarono fino al 1939,cioè fino a quando Max Fischer decise di interromperle per far cessare gli attacchi infuocati che i moralisti continuavano a sferrargli.Nonostante le censure e la prematura scomparsa dagli schermi Betty Boop è ancora oggi uno dei personaggi più famoso del mondo dei fumetti e della animazione.

                                              Un saluto e una buona giornata a tutti...A presto
                                                                       -Vulcanochimico-




21 settembre 2007

Fumetti....Sturmtruppen

Sturmtruppen nasce nell’ottobre 1968, è un fumetto di Franco Bonvicini, in arte Bonvi, un fumetto che insieme a Nick Carter ha reso famoso il disegnatore. Il bravo Bonvi è riuscito a trasformare magistralmente lo scenario di una guerra in chiave umoristica. Una serie di strisce umoristiche ambientata durante la guerra nel periodo nazista, dagli evidenti scopi antimilitaristici e si propone in chiave satirica non soltanto dell’esercito tedesco ma di tutti gli eserciti in genere. Tutti i personaggi del fumetto hanno le medesime caratteristiche: sono soldati grassocci e piccoli uomini infagottati nelle loro divise, con gli elmetti teutonici calati perennemente sugli occhi, alle prese con la ferrea disciplina cui sono stati abituati, con le difficoltà della vita di trincea, con gli ordini di solito cervellotici e assurdi dei superiori. Bonvi riesce a farci riflettere, ma anche ulteriormente sorridere con il linguaggio con il quale fa parlare i suoi soldati, un tedesco maccheronico dove la lettera “V” è pronunciata con la lettera “F”, abbondano le “K” molte parole finiscono con “EN”; così esclama per esempio il sergente rivolgendosi ai soldati: -Ach!..Afete capito? Ci sono domanden?Rekluten tre passi afanti!
Tra i personaggi di Sturmtruppen oltre al Capitanen ufficiale più alto in comando, il Medico Militaren un veterinario, il Cuoken Militaren, l’incapace Sottotenenten di Komplementen arruolato per nepotismo, il sadico Sergenten c’è un soldato italiano il Fiero alleaten Galeazzo Musolesi federale fascista, molto amico del Capitanem, di “San Giofanni in Persiceten”, capace di far vacillare anche la classica imperturbabilità teutonica. Sturmtruppen è diventato un fumetto di grande fama grazie alla universalità degli argomenti; è stato tradotto anche in diverse lingue e pubblicato perfino in Giappone.-Vulcanochimico-


Sulla guerra...
“Quando i ricchi si fanno la guerra sono i poveri che muoiono”
(Jean-Paul Sartre)




3 agosto 2007

Fumetti..."Così comincia l'avventura del Signor Bonaventura"

L'avventura del “Signor Bonaventura” inzia nel 1917, dalla matita creativa di Sto, pseudonimo di Sergio Tofano, scrittore e attore di teatro, nato a Roma nel 1886 e morto nel 1973. Le sue avventure furono pubblicate sul "Corriere dei Piccoli”. I testi dei fumetti del Signor Bonaventura erano tutti composti da distici (strofe di due versi) di ottonari (versi di otto sillabe metriche) a rima baciata. Dopo la sua morte continuò a disegnarlo suo figlio. Il Signor Bonaventura è un bizzarro individuo, indossa una marsina di colore rosso assolutamente fuori moda, un paio di larghissimi pantaloni bianchi, un cappellino dalla strana foggia ed è sempre in compagnia del suo cane bassotto. Suoi compagni d’avventura, anche se personaggi secondari sono: il vanitoso Cecè, il cattivo invidioso Barbariccia e il disonesto Barone Partecipazio. All’inizio di ogni storia, Bonaventura è povero e affamato, ma grazie alla sua buona volontà e al suo buon cuore finisce sempre per fare grossi favori a persone danarose che lo compensano con un milione, (divenuto poi un miliardo nelle storie scritte negli anni ottanta).La cosa buffa, comunque è che a distanza di sette giorni inevitabilmente Bonaventura non possiede più il milione e torna ad essere povero. Fortunato e sfortunato allo stesso tempo, è un personaggio triste nel suo intimo, un burattino che si ritrova in un mondo molto diverso da quello in cui avrebbe voluto vivere.
                                                    -Vulcanochimico-




25 giugno 2007

Fumetti....Valentina tra sogno e realtà

 Valentina è un personaggio creato da Guido Crepax, architetto milanese che diventa famoso in tutto il mondo per le innovazioni tecniche che porta nel mondo dei fumetti.Valentina fa la sua comparsa nel 1965 nel secondo numero della rivista “Linus”in particolare è tra i personaggi delle tavole di una storia

intitolata” La curva di Lesmo”, è una fotografa milanese che vive vicende straordinarie piene di sogni e incubi, è una bella ragazza longilinea, moderna e spregiudicata, da personaggio secondario s’impone come protagonista, costringendo a saltuarie apparizioni il suo fidanzato Phlip Rembrabdt, che con il nome di Neutron sostiene il ruolo di giustiziere. 

L’aspetto fisico ricorda quello dell’attrice americana degli anni ’20 Louise Brooks, ha i capelli neri acconciati a caschetto ed un viso caratteristico, vestita sempre alla moda e sofisticata, incarna la tipica ragazza moderna che desidera vivere in modo autonomo.
Le sue avventure sono concentrate su i suoi sogni e i suoi turbamenti, talvolta è difficile cogliere il confine tra la realtà e il sogno; sono un capolavoro di introspezione psicologica e una dimostrazione di autentica bravura grafica.


-Vulcanochimico-
Dedicato a... Feniceverde




permalink | inviato da vulcanochimico il 25/6/2007 alle 14:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa



8 aprile 2007

Fumetti....Il fantastico "MANDRAKE"

 Mandrake è ancora oggi  il mago per antonomasia,veste impeccabilmente in frac,con un cilindro in testa ,impugna un bastone che all’occorrenza usa come bacchetta magica,si avvolge in un ampio mantello.Le sue avventure furono pubblicate per la prima volta nel 1934 con la sceneggiatura di Lee Falk e il disegno di Phil Davis.
Mandrake è accompagnato dal fido Lothar, un mastodontico nero di origine nubiana,forte come dieci uomini messi insieme,vestito unicamente di una pelle di leopardo.
Le avventure di Mandrake sono anche  accompagnate sempre da un presenza femminile,quella di una principessa di un improbabile regno dell’Europa centrale:il regno di Cockaigne, l’elegantissima e graziosa Narda,amica e sua compagna nella maggior parte delle sue avventure.

I magici poteri di cui dispone Mandrake per combattere la malavita e per sopravvivere alle intricatissime avventure del mondo della fantasia e della fantascienza li ha appresi in Tibet,frequentando una misteriosa scuola della magia riservata a pochi eletti e situata in una città nascosta tra le cime dell’Himalaya. Di modi eleganti e raffinati,Mandrake ha messo la magia a disposizione della legge:si serve dell’illusionismo,dell’ipnotismo e di sorprendenti giochi di prestigio per mettere in imbarazzo il più incallito dei malviventi. Basta un cenno della sua mano per trasformare la pistola del nemico in un serpente,oppure un gatto in una tigre,un albero in una foresta ecc.Narda e Lothar accompagnano Mandrake in ogni sua avventura,ma anche il suo nemico Cobra,suo compagno  di studi alla scuola di magia,che a differenza di lui ha dedicato l’arte magica al male.

Nel tempo Mandrake si è modernizzato non ha lavorato più in proprio,ma ha collaborato con un centro internazionale anticriminale,è diventato ricchissimo e vive in una villa-fortezza ,meravigliosa e avveniristica,aspettando di essere chiamato e passando le sue giornate insieme alla bellissima Narda e al fedele Lothar.-Vulcanochimico-


Un saluto  a tutti e... alla prossima avventura con un altro personaggio dei fumetti.
-Vulcanochimico-




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17 marzo 2007

FUMETTI.....:"L 'Ombra che Cammina"

Tra gli anni dell’età dell’oro del fumetto è L’Uomo Mascherato o Phantom o meglio conosciuto come “l'Ombra che Cammina” il primo e uno dei più famosi degli eroi mascherati. E’ l’uomo buono e misterioso, è il simbolo della libertà e della giustizia, la personificazione degli ideali più belli dell’umanità e del più autentico spirito di avventura. La sua avventura iniziò nel 1530, quando un veliero assalito dai pirati naufragò nel golfo del Bengala. Un uomo solo si salvò raggiungendo a nuoto la spiaggia: si chiamava Walker e fu lui il primo Uomo Mascherato. Recuperò il teschio del capo dei pirati che aveva distrutto il veliero, nell’oscurità della notte, davanti a un grande fuoco, pronuncio questa promessa: ”Su questo teschio giuro di dedicare tutta la mia vita alla distruzione di tutte le forme di pirateria e di crudeltà!I miei figli discendenti seguiranno il mio esempio”. Da quel giorno vestì il suo splendido costume: una calzamaglia viola che in Italia è diventata rossa, con solo scoperti il viso e le mani; gli occhi erano coperti da una mascherina nera, alla vita invece aveva una larga cintura col simbolo del teschio e la guaina per il pugnale,in seguito sostituito da due pistole, indossava infine un paio di calzoncini corti a righe nere e blu e un paio di stivaletti.  Tra gli indigeni è nata la leggenda della sua immortalità, passando il testimone da generazione in generazione.L’Ombra che Cammina questo è il nome che gli hanno assegnato gli indigeni del Bengala amministra la giustizia nella giungla; si batte contro i pirati del mare e dell’aria, perseguita i malfattori che spesso penetrano nelle foreste per cacciare gli animali o per rubare le proprietà degli indigeni, si oppone alle guerre tra le tribù per salvare la pace Possiede un cane lupo chiamato Diavolo e uno stupendo cavallo di nome Eroe. Vive nella grotta dove siede sul suo trono e dove ha raccolto i cimeli delle sue imprese e i diari dei suoi diciannove predecessori.

L’Ombra che Cammina è innamorato dell’esploratrice Diana Palmer(Diana Palmesi nell’edizione italiana), spesso la va a trovare negli Stati Uniti,nascondendo il costume con un cappotto, un cappello e una grande sciarpa; ma anche Diana  va spesso nella foresta del Bengala a trovare l’Ombra che Cammina e ogni volta è trascinata in un’avventura dalla quale la salva  il suo eterno fidanzato:… l’ Ombra che Cammina...

 Questo splendido personaggio è stato creato il 17 febbraio del 1936 dal soggettista Lee Falk e dal disegnatore Ray Moore.(Vulcanochimico)

Un buon fine settimana e un saluto a tutti voi...alla prossima avventura con un altro personaggio dei fumetti.

 




permalink | inviato da il 17/3/2007 alle 18:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


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