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"Appoggiata alla luna"

di Maria Rosaria Perrone
-Pensa Editore-



 



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"Ci sono il noto e l'ignoto,
e in mezzo ci sono le porte"
-J.Morrison-

"Possono raccontarci tante bugie
e farle passare per verità,
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ma solo ciò che avviene
nella realtà
dei fatti è verità"
-Vulcanochimico
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9 aprile 2014

I Fiori Raccontano...La Dolce Speranza

Il crataegus oxyacantha, comunemente chiamato biancospino appartiene alla famiglia delle rosacee, Tra aprile e maggio molti giardini sono istoriati dai candidi fiori di crataegus oxyacantha, L’alberello, che può raggiungere i 500 anni di vita, è dotato di lunghe spine e di un legno durissimo; le foglie, caduche di consistenza coriacea, hanno da tre a cinque lobi  poco profondi e finemente dentati. I fiori, bianchi, talvolta anche rosati, sono raccolti in corimbi semplici composti ed hanno un caratteristico profumo  tendente all' acre.

Molto del suo significato simbolico credo sia racchiuso proprio nella derivazione greca del suo nome, infatti, ”Kratos” significa forza, ”oxus” appuntito e “anthos” che significa, come detto altre volte, fiore. Molte sono le leggende che narrano del biancospino come pianta protettrice in grado di allontanare gli spiriti del male e quindi i malefici; proprio per questo motivo già nell’antica Grecia era utilizzato durante i matrimoni per ornare gli altari come buon auspicio. I romani denominavano il biancospino “albaspina” e lo dedicavano alle dee Flora e Maia, quest’ultima era la dea del mese di maggio che comandava l’illibatezza, pertanto nel mese di maggio non erano celebrate nozze, se ciò accadeva, per placare l’ira della dea Maia si accendevano cinque torce di biancospino. Si usava anche per proteggere i neonati. Nel medioevo era usanza nel mese di maggio portare in piazza un albero di biancospino decorato e si ballava intorno ad esso come augurio di prosperità al paese. Di leggende e di storie sul biancospino ce ne sono molte e molti sono i significati, in florigrafia  i fiori di biancospino sono simbolo di dolce speranza.

Sulla Speranza...

"Io vivo, dunque io spero, è un sillogismo giustissimo."

-Giacomo Leopardi-






7 marzo 2014

Voci di donne,non solo mimose:Blaga Dimitrova

Speranza

Abbiamo acquisito esperienza

come l’assenzio in botti piene –

macera fermentato.

Non crediamo all’ovvio.

Non aspettiamo il miracolo.

Non rispondiamo delle nostre parole.

Non ci entusiasmiamo troppo per il futuro.

L’unica nostra speranza:

foriamo le botti,

che sgorghi l’assenzio,

che la terra assorba l’esperienza,

che diventiamo di nuovo bambini.    

-Blaga Dimitrova-




16 ottobre 2013

I fiori raccontano...Speranza e Solitudine

L’erica,il cui nome deriva dal  nome  greco ereike. È  una pianta proveniente dall’ Europa occidentale e mediterranea e dall’Africa. E’ molto diffusa in Europa sia come pianta selvatica sia come pianta  coltivata tanto  da essere usata nelle composizioni  dei giardini per formare siepi o tappezzare terreni, è usata in vaso negli appartamenti  e anche nei mazzi di fiori. Appartiene alla famiglia delle Ericaceae, vi sono più di 500 specie,  ha un arbusto sempreverde con piccole spighe di fiori a forma di campanule colorate rosso granata o bianche da cui viene ricavato un miele delizioso. L’erica è chiamata l’erba delle streghe perché si narra che le streghe usavano l’erica per entrare in contatto con le fate e gli spiriti della natura, pertanto entra a pieno titolo come protagonista di molte leggende di folletti e streghe. L’erica, infatti, è utilizzata per fare dei portafortuna, per costruire amuleti e talismani Le scope fatte con ramoscelli di erica purificano gli ambienti, inoltre, far bruciare l’erica essiccata in un incensiere dovrebbe servire a tenere lontani gli spiriti maligni e le energie negative. Le moorland britanniche  sono luoghi  tappezzate di erica, questi paesaggi noti come luoghi  misteriosi e selvaggi  hanno fatto da sfondo a molti romanzi quali “Jane Eyre”, “Cime tempestose”, ”Il giardino segreto” solo per citarne alcuni. Il legno delle radici dell’erica arborea è utilizzato per fabbricare pipe e oggetti di legno intagliati. Nel linguaggio dei fiori assume diversi significati nel colore bianco è simbolo di protezione e speranza che i desideri si avverino, invece nel colore rosso granata simboleggia la solitudine.


"Nell'inverno nulla di più tremendo, in estate nulla di più delizioso 

di quelle vallette chiuse tra le colline,

di quei poggi sporgenti ed erti, coperti di erica..."

 

Sulla solitudine…

"La vita è fatta di piccole solitudini." 




28 febbraio 2013

Voci di donne,non solo mimose:Blaga Dimitrova


-"L'Assenzio"E.Degas 1875-1876-

Speranza

Abbiamo acquisito esperienza

come l’assenzio in botti piene –

macera fermentato.

Non crediamo all’ovvio.

Non aspettiamo il miracolo.

Non rispondiamo delle nostre parole.

Non ci entusiasmiamo troppo per il futuro.

L’unica nostra speranza:

foriamo le botti,

che sgorghi l’assenzio,

che la terra assorba l’esperienza,

che diventiamo di nuovo bambini.

-Blaga Dimitrova-





3 gennaio 2013

Pensieri Bonsai...Attendere


"Se oggi non sappiamo attendere più,
è perchè siamo a corto di speranza"
- D.Tonino Bello-




4 maggio 2011

Poesie: Tessitori di Nuvole...


I tessitori di nuvole
hanno
i piedi ben piantati in terra,
rivolgono
lo sguardo verso il cielo,
istoriano
nuvole di sogni,
intessono
trame di speranze,
spalancano
le porte del cuore,
aprono
la mente alle differenze,
ricuciono
ferite col sorriso,
dipingono
il coraggio di luce solare,
schivano
della notte la paura,
cavalcano
le scie della luna.
-Vulcanochimico-





26 ottobre 2010

Poesie...


Fingendo realtà
con apparenza vana,
prima del Desiderio
va la Speranza;
e le sue bugie
rinascono dalle sue ceneri,
come la Fenice.

-Gustavo Adolfo Bécquer-





10 luglio 2010

Poesie...Sulla Speranza


La speranza è una strana invenzione
Un Brevetto del Cuore -
In incessante azione
Eppure mai consumata -

Di questa elettrica appendice
Non si conosce nulla
Se non che un suo unico momento
Abbellisce tutto ciò che abbiamo -

-E.Dickinson-






9 novembre 2008

HANDImatica 2008

Tecnologie informatiche e telematiche per l'integrazione delle persone disabili.

VII Mostra-Convegno Nazionale - 27, 28 e 29 Novembre 2008
`Tecnologie per la qualità della vita'

Bologna - Palazzo dei Congressi - Piazza Costituzione (Zona Fiera)
Ingresso gratuito

Handimatica è la principale mostra-convegno nazionale su disabilità e informatica, che si svolge ogni due anni, organizzata da Fondazione ASPHI Onlus.Sono molte le novità che riguardano questa edizione.
La prima riguarda lo spazio espositivo. Oltre ad essere molto più ampio rispetto alle edizioni precedenti, verrà organizzato in otto percorsi tematici:
Comunicabilità (comunicazione nell'ambito della disabilità sensoriale)
Ambienti per l'apprendimento (tecnologie per la scuola, la didattica,la formazione)
Accessibilità (ai siti internet, ai testi scritti, alla cultura ecc.)
Mobilità (opportunità di movimento, di relazione e di partecipazione)
Abitabilità (adattamento domestico, ambiente favorevole per la scuola,per il lavoro, per il tempo libero)
I Diritti (azioni di enti, istituzioni al lavoro, associazioni a favore delle persone svantaggiate)
Impiegabilità (inclusione lavorativa, i mestieri possibili)
Nuovi spazi di partecipazione (sport, cultura, tempo libero).
La giornata di Giovedì 27 novembre sarà dedicata alle
ESPERIENZE,
venerdì 28 alla TECNOLOGIA
informatica e delle telecomunicazioni,
sabato 29
alla
PARTECIPAZIONE.
Per maggiori informazioni e adesioni:http://www.handimatica.it/




13 aprile 2008

Poesia... di lotta,di speranza,di uomini...

SEMPRE NUOVA E' L'ALBA  
Non gridatemi più dentro,
non soffiatemi in cuore
i vostri fiati caldi, contadini.

Beviamoci insieme una tazza colma di vino!
che all'ilare tempo della sera
s'acquieti il nostro vento disperato.

Spuntano ai pali ancora
le teste dei briganti, e la caverna -
l'oasi verde della triste speranza -
lindo conserva un guanciale di pietra...

Ma nei sentieri non si torna indietro.
Altre ali fuggiranno
dalle paglie della cova,
perché lungo il perire dei tempi
l'alba è nuova, è nuova.
-Rocco Scotellaro(*)-

Vi saluto tutti con affetto augurandovi una buona domenica,scusandomi con chi è passato a salutarmi ,presto lo farò anche io sui vostri blog.A tutti quelli che ancora non hanno voglia di andare a votare mi permetto di suggerire di leggere l'appello dell'A.N.P.I.



(*)ROCCO SCOTELLARO,poeta, intellettuale e meridonalista socialista (Tricarico 19 aprile 1923 - Portici 15 dicembre 1953). Membro del Comitato di Liberazione cittadino, opera per il rinnovamento della vita politica e democratica nella Basilicata del dopoguerra. A soli 23 anni è primo sindaco della Tricarico dell'Italia repubblicana. La sua attività amministrativa si distingue proprio per il coinvolgimento del popolo nella risoluzione dei problemi.
-Vulcanochimico-



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