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  vulcanochimico [ chi ben comincia .... ]
         


 "Piante di Iris"-Vincent Van Gogh

    


"Appoggiata alla luna"

di Maria Rosaria Perrone
-Pensa Editore-



 



Disclaimer

"Ci sono il noto e l'ignoto,
e in mezzo ci sono le porte"
-J.Morrison-

"Possono raccontarci tante bugie
e farle passare per verità,
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ma solo ciò che avviene
nella realtà
dei fatti è verità"
-Vulcanochimico
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28 dicembre 2015

Pensieri Bonsai...ArmonicaMente


L'equilibrio crea armonia, l'armonia bellezza e serenità.
-Vulcanochimico-




6 marzo 2015

Voci di donne,non solo mimose:Adriana Scarpa

Ma è saggezza rifugiarsi dentro i sogni?

o non piuttosto è scelta obbligata

per sfuggire agli ingranaggi della vita

che ci trascina come vuoti a perdere

e ci stritola nella morsa-abbraccio

di una discutibile realtà.

Accucciata nel buio

lascio / che tu venga ad incontrarmi

e stai sospeso tra il travetto e l'armadio 

come un pierrot sul filo della luna. 

Lieve s'intreccia il dialogo 

tesse una tela notturna su cui rugiade d'argento

indugiano sino all'alba.

-Adriana Scarpa-




27 luglio 2014

Pensieri Bonsai...Semplicemente seduta

A volte, semplicemente seduta, l’anima raccoglie saggezza.

- Eihei Dogen-




24 gennaio 2013

Pensieri Bonsai...Si ha bisogno di cultura non solo di erudizione

La cultura non è erudizione. La cultura è saper allargare il proprio orizzonte,uscire dal proprio mondo creduto egoisticamente il migliore e il più ampio. Cultura è saper guardare e interagire col mondo o meglio con altri mondi ed utilizzare i saperi non solo per fini meramente economici, ma anche e soprattutto dal punto di vista umano e sociale. Cultura è saper essere. Chi è colto non ha bisogno di gare,di dimostrazioni,di battere il tempo,non pone mai questioni di tempo,perché trova e sa utilizzare sempre il tempo con saggezza. Cultura è saper riconoscere con semplicità i propri limiti,riconoscere i propri errori e porvi rimedio con dignità,è considerare se stessi e gli altri non esseri soprannaturali ma esseri umani, pertanto non eterni. Cultura è vivere la realtà. 

-Vulcanochimico-






19 settembre 2012

Pensieri Bonsai...Sapere



E' l'ignoranza che spesso assegna all'ordinario sapere
connotazioni di straordinaria saggezza
-Vulcanochimico-




1 agosto 2012

Pensieri Bonsai....Il fatuo



Il fatuo dura un momento,
il pregnante una vita.
-Vulcanochimico-





11 novembre 2011

Poesie...Saggezza

-U.Mazzoni-

La nostra saggezza è quella dei fiumi.

Non ne abbiamo un'altra.

Persistere. Andare con i fiumi,

onda su onda.

 

I pesci incroceranno i nostri visi vuoti.

Intatti passeremo sotto la corrente

creata da noi e la nostra disperazione.

Passeremo limpidi.

  

E ci muoveremo

fiume dentro fiume,

corpo dentro corpo

come antichi velieri.

-Carlos Nejar-

(Da Árvore do mundo (1977). trad.Vera Lucìa de Oliveira)




19 maggio 2010

Arte ed Emozioni...Saggezza


-"Fine Intellect" J.Warren-

La saggezza cessa di essere saggezza quando diventa troppo orgogliosa per piangere,
troppo austera per ridere e troppo piena di sé per vedere altro che se stessa.

-K.Gibran-

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 -"Wonderful World" S.Cooke-                                                                             




6 luglio 2008

Socrate e i Sondaggi...

Il mio amico Alfio Tarullo mi ha inviato ieri sera un bellissimo articolo, che ha scritto per la testata online Brindisisera.Un articolo pregevole, arguto e penetrante ve lo propongo:

Che cosa dirà mai la gente? E perché preoccuparsi delle opinioni della gente?

Nel "Critone" -scritto intorno al 395 a.c. -Platone ci offre il dialogo tra il filosofo Socrate, in prigione, e il suo fedele discepolo Critone. Costui si reca nel carcere per annunciargli che l'esecuzione della condanna a morte, decretata dal tribunale di Atene, è ormai prossima e per esortarlo a fuggire, dichiarandosi pronto ad aiutarlo in questo possibile tentativo.
Così parla Critone al suo maestro, in nome di tutti i discepoli:
“Così passiamo agli occhi del mondo come quelli che avrebbero potuto salvarti, e potevamo farlo, anche per poco, e non lo abbiamo fatto (anche a causa del tuo comportamento): Insomma bastava darsi da fare, e nemmeno molto. Stai attento, Socrate, che questa vicenda oltre al danno enorme non porti anche vergogna e disonore per te e per noi".
Critone si preoccupa della sorte del suo maestro ed anche di quello che penserà la gente dei suoi discepoli: perché non hanno tentato di farlo fuggire?
I bravi e molto pazienti lettori di questo giornale on line mi chiederanno, a questo punto, cosa c'entrino i sondaggi, che non esistevano nell'Atene del 399 a.c. e di cui ho fatto menzione nel titolo di questo pezzo. Si comprenderà la correlazione leggendo la saggia risposta di Socrate, che non voleva evadere dal carcere (per non menomare il “valore assoluto" della Legge e del Tribunale) al suo discepolo:
Socrate.“Caro amico mio, questi tuoi sentimenti sono molto apprezzabili, se accompagnati da un giusto giudizio. […] Cerchiamo ora di capire se quello che tu proponi bisogna farlo o meno.
Perché non solamente oggi, ma da sempre, io sono fatto così, che io non do retta a nessuno se non alla ragione, quella che pensandoci mi sembra la migliore. [.] E porto sempre rispetto ai valori che ho osservato.
E se oggi non riusciamo a trovare qualcosa di più convincente sappi che non mi piegherò mai, per niente al mondo, a quello che tu mi stai proponendo (ndr: l'evasione dal carcere) […] Coloro i quali non parlano tanto per parlare hanno sempre sostenuto più o meno quello che sostengo io. E cioè che di alcune opinioni degli uomini bisogna fare tesoro, mentre altre non è proprio il caso di prenderle in considerazione. Per gli dei, non ti pare questo detto bene, amico? Tu, secondo la natura umana, non corri pericolo di morire domani e quindi non sei accecato da una disgrazia come la mia. Pensa dunque. Non ti pare logico sostenere che alcune opinioni umane bisogna stimarle, mentre altre possono essere trascurate? E nemmeno le opinioni di tutti gli uomini, ma di certi uomini sì e di certi altri no? Che cosa ne dici? Non sto dicendo cose giuste?"
Critone: “Dici cose regionevoli, Socrate."
Socrate:“Dunque delle buone opinioni bisogna far tesoro e delle cattive farne a meno."
Critone: “Proprio così."
Socrate: “E buone opinioni non sono quelle dei saggi, mentre cattive sono quelle degli sciocchi?"
Critone: “E come no?"
Socrate: “Ora dimmi se ragionavamo bene o male su quest'altra questione. Prendiamo uno che faccia ginnastica A quale giudizio, di lode o di biasimo, tiene costui: a quello di un uomo comune, oppure a quello, e soltanto a quello, di un medico o di un maestro di ginnastica?"
Critone: “Soltanto a quello del medico o del maestro di ginnastica"
Socrate: “Quindi lui teme solo il biasimo e desidera solo le lodi del medico e del maestro di ginnastica e non quelle del resto della gente."
Critone: “E' proprio così".
Socrate: “Quindi bisognerà fare ginnastica e mangiare e bere e fare ogni cosa nel modo che ritiene corretto solo chi se ne intende e ci è superiore, e non già secondo quello che pensano gli altri. Non è vero?
Critone: “E' vero"
Socrate: “Bene. Invece non dando retta al maestro, e disprezzando i suoi pareri e avvertimenti, tenendo invece in gran conto le opinioni della gente sciocca, non ci si procurerà solo danno?"
Critone:“Come no?"
Socrate: “E di che genere di danno si tratta? E quale parte danneggerà di quello che disubbidisce?
Critone: “Il corpo certo, è il corpo che subisce il danno"
Socrate: “Tu hai detto bene. E accade anche nel resto delle cose, tanto per non stare ora ad enumerarle. E quindi questo vale per il giusto e l'ingiusto. Per il brutto e per il bello. Per il buono e per il cattivo, che è l'argomento intorno al quale stiamo ora discutendo.
Dobbiamo seguire forse l'opinione della gente oppure solo di quello che se ne intende, se mai ce n'è uno, e di quello avere paura più che di tutti gli altri assieme? Perché se noi non ascolteremo costui (ndr: solo quello che se ne intende) ci troveremmo a distruggere e a guastare la parte di noi che con il giusto, come dicevamo, diventa migliore, e con l'ingiusto appassisce.""

Beh, cari lettori, avete riscontrato una certa correlazione tra il pensiero di Socrate e i sondaggi?Se uno fa ginnastica dovrà seguire i consigli della gente o del maestro di ginnastica? E il maestro di ginnastica eseguirà un sondaggio, magari tra gli inesperti, per avvalorare la bontà della sua visione sull'esercizio ginnico dell'allievo?
E se un commissario tecnico della nazionale di calcio deve varare la formazione della squadra potrà far affidamento sulla gente chiamata ad esprimersi con un sondaggio al quale partecipano anche chi di calcio non s'intende? Oppure sui tecnici del suo staff dei quali s'è circondato?E' vero, al tempo di Socrate i sondaggi non esistevano ma aleggiava nell'aria “quel che la gente pensa (e crede sia giusto)" e che Socrate, da gran saggio, avversava. Non parliamo poi, di certi improvvisi sondaggi militari: chi ha fatto la naja sa in che cosa consistesse l'improvvisa visita del colonnello comandante all'ora del rancio:
“Soldato, com'è il rancio?" interrogava. Immancabile la risposta “Ottimo, signor colonnello" Colonnello e soldato accomunati nell'accettare un giudizio positivo con poco giudiziosa certezza.

***

Sono un estimatore della musica classica, anche barocca, e seguo sempre le esibizioni della "Confraternita de' musici" diretta dal nostro Cosimo Prontera, maestro di concerto al clavicembalo. Talvolta ai concerti fra gli spettatori abbondavano oltre misura gli invitati (le cosiddette “Autorità" e gli “Ottimati" della città) la maggior parte dei quali non eccessivamente predisposti alla fruizione di questo tipo di musica ma comunque affascinati dalla sottile malia dei suoni accattivanti; numerosi anche i veri appassionati.
Orbene, il maestro Prontera si sentiva gratificato più da quest'ultimi, anche se esprimevano giudizi critici, piuttosto che dagli applausi dell'altra parte. Se avesse dovuto compiere un sondaggio per accertare il gradimento del pubblico, credete che il maestro avrebbe tenuto conto indifferentemente dei giudizi dell'una o dell'altra parte degli ascoltatori?

***

E immaginate, infine, se nel seicento fossero esistiti i sondaggi e si fosse chiesto alle gente di esprimere una valutazione sulle teorie di Galileo Galilei .
Il 16 aprile 1633 il grande scienziato subì il primo interrogatorio del processo a lui intentato perché sosteneva che non era il sole a girare intorno alla terra ma la terra a girare intorno al sole, non era la terra il centro del sistema bensì il sole.
Se si fosse fatto un sondaggio tra la gente tutta -popolani, studiosi, ecclesiastici- per conoscere cosa pensassero della teoria antibiblica di Galileo e quella tolemaica, che vedeva la Terra al centro dell'Universo, il risultato sarebbe certamente stato contro Galilei con notevole svantaggio: eppur aveva ragione. Avrebbero trionfato gli ammonimenti del cardinale Roberto Bellarmino comminati invano nel 1616 a Galilei.
Eh, sì, Socrate aveva proprio ragione, attenetevi al parere dei saggi e dei giusti e non tenete conto dei sondaggi popolari.  (Alfio Tarullo)


Un saluto a tutti e un grazie al mio amico Alfio per le sue perle di saggezza....
A presto
-Vulcanochimico-



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