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  vulcanochimico [ chi ben comincia .... ]
         


 "Piante di Iris"-Vincent Van Gogh

    


"Appoggiata alla luna"

di Maria Rosaria Perrone
-Pensa Editore-



 



Disclaimer

"Ci sono il noto e l'ignoto,
e in mezzo ci sono le porte"
-J.Morrison-

"Possono raccontarci tante bugie
e farle passare per verità,
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ma solo ciò che avviene
nella realtà
dei fatti è verità"
-Vulcanochimico
-

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23 settembre 2018

Poesie...Ogni poesia

Ogni poesia un uccello che fugge 
dal luogo indicato dalla piaga. 
Ogni poesia un vestito della morte, 
attraverso strade e piazze invase 
dalla cera letale dei vinti. 
Ogni poesia un passo verso la morte, 
una moneta falsa di riscatto, 
un tiro al segno nel bel mezzo della notte 
traforando i ponti sul fiume, 
le cui acque addormentate viaggiano 
dalla vecchia città verso i campi, 
dove il giorno prepara i suoi falò. 
Ogni poesia il tatto irrigidito 
di chi giace sulla lastra di pietra delle cliniche, 
avida esca animale che percorre 
la melma morbida delle sepolture. 
Ogni poesia un lento naufragio del desiderio, 
uno scricchiolio di alberi maggiori e di sartie 
che reggono il peso della vita. 
Ogni poesia un boato di tele che precipitano 
sopra il ruggito gelido delle acque 
con il crollo del pallido paranco delle vele. 
Ogni poesia tesa a invadere e a lacerare 
l'amara ragnatela della noia. 
Ogni poesia nasce da una sentinella cieca 
che urla nel vuoto profondo della notte 
la parola d'ordine della propria sofferenza. 
Acqua di sogno, fonte di cenere, 
pietra porosa dei mattatoi, 
legno in ombra dei semprevivi, 
metallo che suona per i condannati, 
olio funereo a doppio taglio, 
quotidiano lenzuolo funebre del poeta, 
ogni poesia semina nel mondo 
l'aspro cereale dell'agonia.
-Alvaro Mutis-






30 luglio 2017

POESIE ...TEMPO


("Donna allo specchio"O.Ghiglia)


La pazienza accarezza

l’orlo delle mie malinconie

mentre lestamente scivolano

i fogli degli almanacchi

e le specchiere ne tengono

il conto

Immutate restano

le circostanze.

-Maria Rosaria Perrone-

(da “Appogiata alla luna”Pensa Editore)




14 luglio 2011

Poesie...L'attimo


Incurante del passato

assaporo del presente il piacere

allontano del futuro i pensieri

lentamente mi lascio dondolare

dal profumo dell’attimo.

 

Gusto il sapore primordiale

m’inebrio di emozione

proscrivo ogni ipocrisia

osservo e ignoro le miserie umane...

Quest’oggi dal sorriso

mi faccio cullare.

-Vulcanochimico-




3 giugno 2011

Poesie...Nel mese di giugno


Nel mese di giugno

la città quando sospesa

e alta sopra il nostro sperdimento

si desta alla frecciata delle luci


all'ora incerta tra vigilia e sonno

che il corpo inciampa nel suo peso

ma si rialza sulla sua fatica

 

nella pausa del tempo tra la rondine e l'assiolo  

tra la vita e la sua sopravvivenza,

 

Tu che spezzi la servitù e l'orgoglio

- dicono - della sofferenza, vieni

se già non sei dovunque

in veste di randagio,

 

d'infermo, di bambino tribolato.

Segui il timido, accosta il solitario,

ripeti: la virtù quando non giunge

fino all'amore è cosa vana.

 

È quell'ora della metà dell'anno

che il senza tetto strascica i suoi cenci

sull'erba pesticciata, cerca asilo,

la lucciola lampeggia, il cane abbaia.

-Mario Luzi-

 





11 maggio 2011

Poesie...Melodie solitarie


Intense emozioni
dai suoni flautati
diffondono melodie
solitarie nell'anima.
Le note struggenti
si espandono
negli immensi spazi siderali
s'accendono le stelle
scintillano gli occhi:
brillano di lacrime.

-Vulcanochimico-




3 aprile 2011

Primavera...


-A.Varallo-

Sarà un volto chiaro.
S'apriranno le strade
sui colli di pini
e di pietra....
I fiori spruzzati
di colore alle fontane
occhieggeranno come
donne divertite:Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.

-C.Pavese-

Una Buona Domenica...A presto

-Vulcanochimico-


_______________________________







3 maggio 2010

Poesie...



Le stelle mi guardavano se a tratti
socchiudevano gli occhi come fanno i gatti.

-S.Penna-





4 marzo 2009

Poesie....


-J.W.Waterhouse-

È facile andare avanti quando l'anima gioca -
Ma quando l'anima è in pena -
Il sentirla riporre i suoi giocattoli -
Rende arduo il cammino - allora -

È naturale, il dolore nelle Ossa, o sulla Pelle -
Ma Succhielli - tra i nervi -
Straziano più raffinati - più terribili -
Come una Pantera nel Guanto -

-E.Dickinson-




18 dicembre 2008

Ispirazioni....Un libro antico

Ho avuto il privilegio di avere in dono un libro antico. Un libro antico ci fa viaggiare nel tempo,ci fa conoscere storie e idee di secoli passati, che altrimenti non avremmo mai avuto occasione di sapere ed apprezzare....


Un prezioso - polveroso piacere - è -
Incontrare un Libro Antico -
Proprio nell'Abito che vestiva il suo Secolo -
Un privilegio - penso -
Prendere la sua venerabile Mano -
E scaldarla nella nostra -
Un passo indietro - o due - fare -
Al Tempo in cui - era giovane -
Le sue antiquate opinioni - esaminare -
Il suo pensiero accertare
Su Temi riguardanti il nostro comune sentire -
La Sapienza dell'Uomo -
Cosa interessava gli Studiosi - di più -
Quali Competizioni avevano luogo -
Quando Platone - era una Certezza -
E Sofocle - un Uomo -
Quando Saffo - era una Ragazza viva -
E Beatrice indossava
La Veste che Dante - divinizzò -
Fatti di Secoli addietro
Egli attraversa - con familiarità -
Come Qualcuno che arrivasse in Città -
E ti dicesse che tutti i tuoi Sogni - sono veri -
Egli visse - dove nascono i Sogni -
La sua presenza è un Incantesimo -
Lo preghi di non andarsene -
I Vecchi Volumi scuotono la Testa di Pergamena
E in tal modo - ci allettano -
-Emily Dickinson-

Un saluto affettuoso a tutti quelli che sono passati...spero presto di poter leggere i vostri blog.
-Vulcanochimico-






21 luglio 2008

Poesie...Contra gli ipocriti


L'Ipocrisia che si toglie la maschera
- Villa Contarini, Piazzola sul Brenta (PD)-
 
Gli affetti di Pluton portan al cuore,
  il nome di Giesù segnano in fronte,
  perché non siano lor malizie c¢nte
 a chi gli guarda dalla scorza in fuore.
 O Dio, o Senno e sacrosanto Ardore,
  d'ogni possanza larghissimo fonte,
  dammi le forze, c'ho le voglie pronte,
  onde ognun vegga a chi fa tanto onore.
 Lo zel ch'io porto al tuo benigno nome
  ed alla verità sincera e pura,
questo veggendo, fa ch'io mi dischiome.
Chi può più comportar tanta sciagura,
 che sacrosanto e divino si nome
chi spoglia pur gli morti in sepoltura?
-Tommaso Campanella-



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