.
Annunci online

  vulcanochimico [ chi ben comincia .... ]
         


 "Piante di Iris"-Vincent Van Gogh

    


"Appoggiata alla luna"

di Maria Rosaria Perrone
-Pensa Editore-



 



Disclaimer

"Ci sono il noto e l'ignoto,
e in mezzo ci sono le porte"
-J.Morrison-

"Possono raccontarci tante bugie
e farle passare per verità,
Align Left
ma solo ciò che avviene
nella realtà
dei fatti è verità"
-Vulcanochimico
-

Ricevuto da:Irlanda

Ricevuto da: Heavenonearth,
Salvatore Sblando

Ricevuto da: Andrezej,
Donatodisanzo,Terzostato.
Valigetta



 


Wikio
 


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

 

Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog


1 novembre 2015

Omaggio a Pier Paolo Pasolini...

"Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfi­tta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati. A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo. In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti,della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare. A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. È un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia col mio sacro poco."

-da"Dialoghi con Pasolini",1961-

Pier Paolo Pasolini

(Bologna,5 marzo 1922 -Roma,2 novembre 1975) 

«Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia,lo so!E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa,di considerarla quasi una virtù.»




30 aprile 2015

Il Primo Maggio E' la Festa dei Lavoratori...


"Non è affatto vero che io non credo nel progresso, io credo nel progresso. Non credo nello sviluppo. E nella fattispecie in questo sviluppo. ...Questo sviluppo lo vuole la destra economica"




PRIMO MAGGIO 2015
A FAVORE DEL LAVORO VERO
PER DIRE
NO
AL LAVORO IN NERO

AL LAVORO PRECARIO
ALLA DISOCCUPAZIONE

-Vulcanochimico-




24 aprile 2015

25 APRILE 1945-25 APRILE 2015 :70° ANNO DELLA LIBERAZIONE D'ITALIA


LA RESISTENZA E LA SUA LUCE

Così giunsi ai giorni della Resistenza
senza saperne nulla se non lo stile:
fu stile tutta luce, memorabile coscienza
di sole. Non poté mai sfiorire,
neanche per un istante, neanche quando
l’ Europa tremò nella più morta vigilia.
Fuggimmo con le masserizie su un carro
da Casarsa a un villaggio perduto
tra rogge e viti: ed era pura luce.
Mio fratello partì, in un mattino muto
di marzo, su un treno, clandestino,
la pistola in un libro: ed era pura luce.
Visse a lungo sui monti, che albeggiavano
quasi paradisiaci nel tetro azzurrino
del piano friulano: ed era pura luce.
Nella soffitta del casolare mia madre
guardava sempre perdutamente quei monti,
già conscia del destino: ed era pura luce.
Coi pochi contadini intorno
vivevo una gloriosa vita di perseguitato
dagli atroci editti: ed era pura luce.
Venne il giorno della morte
e della libertà, il mondo martoriato
si riconobbe nuovo nella luce……

Quella luce era speranza di giustizia:
non sapevo quale: la Giustizia.
La luce è sempre uguale ad altra luce.
Poi variò: da luce diventò incerta alba,
un’alba che cresceva, si allargava
sopra i campi friulani, sulle rogge.
Illuminava i braccianti che lottavano.
Così l’alba nascente fu una luce
fuori dall’eternità dello stile….
Nella storia la giustizia fu coscienza
d’una umana divisione di ricchezza,
e la speranza ebbe nuova luce.
-Pier Paolo Pasolini-



Cliccare sull'immagine per il programma

Oggi Resistenza è anche dire NO allo scempio della Costituzione repubblicana. La Costituzione donata dalla Resistenza, ha stabilito nelle istituzioni la libertà per scongiurare qualsiasi tentativo di pratica autoritaria.I padri Costituenti hanno posto a garanzia delle libertà dei cittadini la Centralità del Parlamento,limitare questa centralità significa non garantire pienamente i cittadini.

BUON 25 APRILE

BUONA FESTA DELLA LIBERAZIONE

La storia insegna,ma molto spesso ha cattivi scolari...
-Vulcanochimico-








1 novembre 2011

Poesie...Omaggio a Pier Paolo Pasolini

-Pier  Paolo Pasolini(Bologna 5 marzo 1922-Roma 2 novembre 1975)-

 

ALLA MIA NAZIONE

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.
 




19 giugno 2011

Poesie...Mattino sereno


Non sempre tesa è la vita,

anche il sole ha cenere e la canna

ai richiami del vento tace.

Ma rare grida,

ora, pigre corrompono il cielo,

 

son pietre nella piena corrente

del giorno, sparse.

Asse già di varie

ansie la vita, ma ora vagamente

posa nella mite ferita del sole.

-Pier Paolo Pasolini-

 Una serena domenica...A presto

-Vulcanochimico-






1 novembre 2009

I Fiori Raccontano....Il Crisantemo

 Il crisantemo, il cui nome botanico è Chrysanthemum, deriva dal greco Chrysantemon, nome composto da chrysos = oro e anthemon = fiore,ovvero “fiore d’oro”;proviene dall’Asia, dall’Africa, in Europa si conosce solo nel 1755 ad opera di Linneo. In Italia il crisantemo fiorisce verso la fine di ottobre, molte sono le varietà di questo fiore, alcune hanno un disco giallo e petali molto allungati di forma ovale;altre a fior d'anemone, simile alle margherite; altre ancora a forma di pompon con ligule tubuliformi fitte e corte; sferici con ligule incurvate verso l'interno; con ligule tubuliformi disposte a raggiera,così come vasta è la gamma dei colori possono essere gialli, rossi, bianchi o rosa,screziati ecc. Una leggenda narra di come questo fiore rappresenti lo spirito della vita che si rinnova ” Una bambina vegliava la sua mamma moribonda, pregando gli spiriti di non farla morire. Uno Spirito fu commosso dalla sua preghiera e porgendole un fiore le disse: quando la Morte arriverà, porgi a lei questo fiore, ti sarà così concesso di passare ancora con lei tanti giorni quanti sono i suoi petali. La bambina rimase da sola e si mise al lavoro, riducendo ogni petalo in tantissime striscioline sottili. Quando la Morte arrivò, guardò sbigottita quel fiore dai petali infiniti, e pensando ad uno scherzo dello spirito, disse alla bimba: resterai con la tua mamma per un numero di anni uguale al numero di quei petali.” Questo fiore in Italia, è ricordato solitamente come il "fiore dei defunti", per la fioritura autunnale e la sua resistenza, è utilizzato nella ricorrenza del 2 novembre, In Giappone il Crisantemo è la pianta simbolo dello stato ed è usato nelle decorazioni delle feste, dei matrimoni ecc. In Cina e nei paesi anglosassoni è simbolo di felicità,gioia,di vitalità,tanto che in Inghilterra è portato in dono in occasione delle nascite.

III.
Uno straccetto rosso, come quello
arrotolato al collo ai partigiani
e, presso l'urna, sul terreno cereo,
diversamente rossi, due gerani.
Lì tu stai, bandito e con dura eleganza
non cattolica, elencato tra estranei
morti: Le ceneri di Gramsci... Tra speranza
e vecchia sfiducia, ti accosto, capitato
per caso, in questa magra serra, innanzi
alla tua tomba, al tuo spirito restato
quaggiù tra questi liberi. (O è qualcosa
di diverso, forse, di più estasiato
e anche di più umile, ebbra simbiosi
d'adolescente di sesso con morte...)
E, da questo paese in cui non ebbe posa
la tua tensione, sento quale torto
- qui nella quiete delle tombe - e insieme
quale ragione - nell'inquieta sorte
nostra - tu avessi stilando le supreme
pagine nei giorni del tuo assassinio.
Ecco qui ad attestare il seme
non ancora disperso dell'antico dominio,
questi morti attaccati a un possesso
che affonda nei secoli il suo abominio
e la sua grandezza: e insieme, ossesso,
quel vibrare d'incudini, in sordina,
soffocato e accorante - dal dimesso
rione - ad attestarne la fine. [...]
da Le Ceneri di Gramsci, di Pier Paolo Pasolini

-Pier Paolo Pasolini (5 marzo 1922- 2 novembre 1975) visita la tomba di A.Gramsci-


Sulla felicità…
”Tutto quello che sapete far bene contribuisce alla vostra felicità”
-Bertrand Russell-




21 marzo 2009

Citazioni...

“L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo”.
-Pier Paolo Pasolini-





1 novembre 2005

Ricordi e citazioni.....Pier Paolo Pasolini

Della mia infanzia,oltre alle foglie gialle conservate nei libri,ricordo e non avevo ancora 13 anni, "...Come tutti:tredici anni è la vecchiaia dell'infanzia,momento perciò di grande saggezza..." che moriva il 2 Novembre 1975, barbaramente ucciso l'autore della citazione : Pier Paolo Pasolini


5 Marzo 1922- 2 Novembre 1975

E' difficile sceglieri tra i suoi scritti... alla fine ho scelto questo articolo tratto dal "Corriere della Sera" del 14 novembre del 1974, dal titolo:"Che cos'è questo golpe"

Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di golpes, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti.
Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969), e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).
 Io so i nomi del gruppo di potenti che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli greci e della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il 1968, e, in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del referendum.
Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neofascisti, anzi neonazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine ai criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista).
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi bruciavano), o a dei personaggi grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli.
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killers e sicari.
Io so tutti questi nomi e so tutti questi fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che rimette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero. Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il "progetto di romanzo" sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti.
Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile...
Con immenso piacere scopro che da un'indagine fatta dal settimanale Panorama a 30 anni della sua morte,per tre giovani su quattro Pasolini rappresenta un punto di riferimento del '900 italiano.L'81,7% dei giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni afferma che ha sentito parlare di lui.Per il 35,2% degli intervistati Pasolini è un regista,per il 33,9% uno scrittore,per il 19,9% un poeta....Buona lettura


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pier paolo pasolini

permalink | inviato da il 1/11/2005 alle 11:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa


sfoglia     ottobre        dicembre
 


Ultime cose
Il mio profilo



APPUNTI COSPARSI SU TEMI SPARSI
LECCELLENTE
OMBRACHECAMMINA
POCHIMABUONI
GRUPPOFOTOGRAFICO GAIRO'
POESIE E DINTORNI
MESLIER
POVEROBUCHARIN
IL_DITO_NELLA_PIAGA
SHAMALBLOG
PAOLO BORRELLO
ACCHIAPPAMOSCHE
LUPOSORDO
MARALAI
VOLIPINDARICI
KURTZ
PINOCOMUNE
DONATODISANZO
HEAVENON EARTH
GOCCIADIME
POLLONCOMBINAGUAI
FABIOLETTERARIO
IRLANDA
AEGAION
SPECCHIO
DAWOR***
LUIGI
ZADIG
TERZOSTATO
KERMIT
DANDO01
EFESTO
MOKELLA
HDR
L'APEGIULIA
VALIGETTA
SOGNIEBISOGNI
GENTECATTIVA
ES-SENZA
KILOMBO
TALENTOSPRECATO
REDLINE3
MARLA
FABIO.EVERGREEN
ROSSOANTICO
GALATEA
SHAMAL
DILWICA
GALILEO
POET@NDO
EVAKANT E DIABOLIK
LECCEPRIMA
BRINDISISERA
PANEACQUA


Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom