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  vulcanochimico [ chi ben comincia .... ]
         


 "Piante di Iris"-Vincent Van Gogh

    


"Appoggiata alla luna"

di Maria Rosaria Perrone
-Pensa Editore-



 



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"Ci sono il noto e l'ignoto,
e in mezzo ci sono le porte"
-J.Morrison-

"Possono raccontarci tante bugie
e farle passare per verità,
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ma solo ciò che avviene
nella realtà
dei fatti è verità"
-Vulcanochimico
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1 agosto 2015

Sui cibi e sulle bevande..."mala aurea"

Laprima classificazione botanica del pomodoro  la fece C. Linneo nel 1753,in genere Solanum, come Solanum lycopersicum  il nome lyco-persicum,deriva dal  greco  e significaletteralmente “pesca dei lupi”. E’ originario delle regioni bassedelle Ande zona compresa oggi tra il Messico e il Perù; Incas e Aztechi  lo chiamavano xitomatl , ne furono iprimi coltivatori ed  era un alimento talmentediffuso che nel Cinquecento i pomodori costituivano, con il mais e la manioca,una parte predominante della dieta degli  dell’area compresa tra il Messico ed il Perù.
Fu scoperto dagli Europei nella prima metà del Cinquecento quando iConquistadores spagnoli  entrarono inAmerica, infatti,  Il pomodoro giunse in Europa nel 1540 quando ilconquistador Hernán Cortés, di ritorno in patria, ne portò alcuni esemplari. 
In Italia il pomodoro giunse alla fine del cinquecento,dapprima era utilizzatoper scopi ornamentali soprattutto nel nord,quando giunse nel meridione il climafavorevole mutò le dimensioni e il colore del pomodoro,infatti,divenne piùgrande e di colore rosso aranciato e non più giallo.I contadini furono i primia consumarli crudi,cotti,fritti nell’olio e in salsa e successivamente a condirnela pasta.In ordine alla pasta col pomodoro Taccuini storici riporta quantosegue
A cavallo fra Sette e Ottocento la pasta veniva ancora comunementecondita con il formaggio, come testimonia Goethe nel suo “Viaggio in Italia”,ma sarà proprio in questo periodo che farà la sua comparsa il gioiello rosso. 
Il padre della pasta con il pomodoro nell’odierna accezione è stato PellegrinoArtusi, ma il primo documento che ne attesterebbe l’uso alimentare è il “Loscalco alla moderna” di Antonio Latini del 1692-4, dove lungi dall’essereassociato alla pasta è utilizzato per insaporire altre verdure. La primaricetta di salsa di pomodoro è quella contenuta nel “Cuoco galante” di VincenzoCorrado, consigliata per arricchire carni e pesce, e caratterizzata oltre chedalla presenza di poco olio, da quella di cannella e chiodi di garofano. Il primo cuoco che propose una salsa di pomodoro in abbinamento alla pasta fuAntonio Nebbia autore nel 1779 del “Cuoco maceratese” nel quale tra l’altro ècontenuta anche la celebre ricetta dei vincisgrassi
. “
Parecomunque che le prime notizie sul pomodoro e le sue salse presenti nel mercatodi Tenochtitlàn, la capitale del regno di Montezuma, sono descritte nellHistoriageneral de las cosas de la Nueva España (Codice Fiorentino)di PadreBernardino de Sahagun (Berardino d Rivera),un francescano giunto nella “Nuova Spagna” nel 1526 con dodiciconfratelli con l’intento di convertire gli indigeni alla nuova fede, ma l’operadi Padre Bernardino sarebbe stata pubblicata solo nel 1829 e per di più inMessico mentre l’Europa non sfruttava pienamente  il potenziale gastronomico delpomodoro.

Storie,notiziee ricette sul pomodoro ce ne sarebbero ancora tante da raccontare,purtroppo anche tristissime,ma mi fermoqui e concludo questo post con una splendida poesia di Pablo Neruda.

ODE AL POMODORO
La strada

si riempì di pomodori,

mezzogiorno,

estate,

la luce

si divide

in due

metà

di un pomodoro,

scorre

per le strade

il succo.

In dicembre

senza pausa

il pomodoro,

invade

le cucine,

entra per i pranzi,

si siede

riposato

nelle credenze,

tra i bicchieri,

le matequilleras

la saliere azzurre.

Emana

una luce propria,

maestà benigna.

Dobbiamo, purtroppo,

assassinarlo:

affonda

il coltello

nella sua polpa vivente,

è una rossa

viscera,

un sole

fresco,

profondo,

inesauribile,

riempie le insalate

del Cile,

si sposa allegramente

con la chiara cipolla,

e per festeggiare

si lascia

cadere

l'olio,

figlio

essenziale dell'ulivo,

sui suoi emisferi socchiusi,

si aggiunge

il pepe

la sua fragranza,

il sale il suo magnetismo:

sono le nozze

del giorno

il prezzemolo

issa

la bandiera,

le patate

bollono vigorosamente,

l'arrosto

colpisce

con il suo aroma

la porta,

è ora!

andiamo!

e sopra

il tavolo, nel mezzo

dell'estate,

il pomodoro,

astro della terra,
stella
ricorrente

e feconda,

ci mostra

le sue circonvoluzioni,

i suoi canali,

l'insigne pienezza

e l'abbondanza

senza ossa,

senza corazza,

senza squame né spine,

ci offre

il dono

del suo colore focoso
e la totalità della sua freschezza.
-Pablo Neruda-

Buona lettura e buon fine settimana
-Vulcanochimico-




13 aprile 2009

Arte ed Emozioni..."Fenomeno"


-"Fenomeno" Remedios Varo-

 "Non abbiate mai paura dell’ombra. E’ lì a significare che vicino, da qualche parte, c’è la luce che illumina."
-----ççç-----





9 dicembre 2007

I fiori raccontano...il rinnovamento...il buon auspicio

 La stella di Natale è originaria del Messico. Fu scoperta, pare nel lontano 1520 dagli spagnoli di H.Cortès giunti nella capitale aztzeca Tenochtitlán. Gli spagnoli la notarono tra i fiori e i frutti che erano destinati a Montezuma(*), ma solo nel 1825 Joel Robert Poinsett l'ambasciatore degli Stati Uniti in Messico, ne portò alcuni esemplari nella sua casa, in Carolina, per iniziare a coltivarli ed è in suo onore che assegnarono alla pianta il nome botanico: Poinsettia Pulcherrima La Poinsettia, presenta foglie verdi viene coltivata per le sue larghe brattee, di colore rosso scarlatto vivissimo, che accompagnano le infiorescenze,ci sono anche altre varietà dalle brattee di colori diversi come ad esempio il bianco ed il rosa, picchiettate o ad effetto marmorizzato I grandi fiori stellati, molto decorativi hanno reso questa pianta molto utilizzata nel periodo delle festività natalizie,in particolare la tonalità del rosso delle brattee diventa molto intensa proprio in tale periodo,questa sua peculiarità rende questa pianta esotica ottima per ricordare la rinascita solstiziale; nel linguaggio dei fiori,infatti, è elevata a simbolo di rinnovamento,buon auspicio,giovinezza. E’ ormai consuetudine anche in Italia regalarla a Natale insieme al vischio e all’agrifoglio e da studi fatti pare che è utile da tenere in casa in quanto ha la proprietà di rimuovere i vapori chimici di alcune sostanze nocive disperse nell'aria di ambienti chiusi.-Vulcanochimico-

Un mio Haiku...
Poinsettia rossa
il buon auspicio dona
nelle dimore
-Vulcanochimico-

 


(*)Chiamato anche Motecuhzoma Xocoyotzin fu un tlatoani, un imperatore azteco che regnò dal 1502 al 1520.




16 settembre 2007

I Fiori Raccontano....Grazia, Leggiadria, Amabilità...:La Fuchsia

La fucsia è originaria del Messico, dove cresce solitamente ad alberello; la pianta fu scoperta nel 1696 dal missionario e botanico Charles Plumier, che la dedicò al botanico tedesco Leonard Fuchs, perchè nel secolo precedente creò uno degli erbari più importanti d'Europa ed è in suo onore che fu chiamata Fuchsia. In Europa arrivò nel 1700, grazie ai marinai delle navi inglesi, che tornando dall'America meridionale, ne portarono alcuni esemplari. In Gran Bretagna fu la pianta simbolo dell'era vittoriana, dove furono creati 1.500 ibridi. In Italia giunse nel 1800, si diffuse immediatamente nelle case dei borghesi. La pianta appartiene alla famiglia delle Onagraceae e le infiorescenze, formate da fiori penduli sono molto belle da vedere. I colori sono intensi e variano: bianco, rosa, rosso e violetto, anche miscelati tra loro.Nel linguaggio comune la Fucsia, grazie all'aspetto decorativo dei suoi fiori è conosciuta come "orecchini di dama", "ballerina". Il primo nome si riferisce ad una leggenda scandinava che narra dei fiori di Fucsia, uguali agli orecchini di una principessa, che viveva in un castello immerso in un giardino incantato. Una sera la principessa, sporgendosi dal balcone lasciò inavvertitamente cadere le gemme preziose che portava alle orecchie. Sotto il balcone, nel giardino, c'era un giovane giardiniere, bello e segretamente innamorato della giovane. Il giardiniere raccolse le gemme e le nascose in un'aiuola. Dopo alcuni giorni nacque una piantina delicata che successivamente si coprì di tanti fiori sorprendentemente simili agli orecchini della figlia del re. La leggenda termina con un lieto fine: la principessa e il giardiniere amandosi, si sposarono e vissero felici e contenti. In Nuova Zelanda le donne maori utilizzano il polline azzurrastro come cipria e ombretto. Nell'uso popolare le foglie di fucsia erano usate per la preparazione di decotti antipiretici e diuretici. Nel linguaggio dei fiori è considerata simbolo di leggiadria, grazia femminile ed amabilità…-Vulcanochimico-

Sulla Grazia e la Leggiadria...
[ XXVIII ]
…”Non si dèe adunque l'uomo contentare di fare le cose buone, ma dèe studiare di farle anco leggiadre: e non è altro leggiadria che una cotale quasi luce che risplende dalla convenevolezza delle cose che sono ben composte e ben divisate l'una con l'altra e tutte insieme, sanza la qual misura etiandio il bene non è bello e la bellezza non è piacevole. E sì come le vivande, quantunque sane e salutifere, non piacerebbono agl'invitati se elle o niun sapore avessero o lo avessero cattivo, così sono alcuna volta i costumi delle persone, come che per se stessi in niuna cosa nocivi, non di meno sciocchi et amari, se altri non gli condisce di una cotale dolcezza, la quale si chiama (sì come io credo) gratia e leggiadria….”

-Giovanni della Casa da “Il Galateo”-


 




25 agosto 2007

Dei e Miti Sudamericani....El dios Itzamnà y diosa Ixchel

El dios Itzamná, el Señor de los Cielos, la Noche y el Día. Según los códices fue el primer sacerdote, inventor de la escritura y los libros. Itzamná era invocado principalmente para que evitara las calamidades públicas, pues se trataba de un dios benévolo siempre amigo del hombre.   
Ixchel era diosa  del amor, de la gestación,de la luna,las inundaciones,el embarazo,el tejido  y esposa de Itzamnà.

                                                       
 
Itzamnà per i Maya era il dio dei cieli,del giorno e della notte.
Venerato come un dio civilizzatore.A lui,infatti, si attribuiva l'invenzione della scrittura e del libro,l'istituzione dei rituali religiosi e la divisone delle terre e dei confini.
Sua moglie era Ixchel(donna che giace),era la dea della luna,nonchè della fertilità, delle partorienti e della terra era ritenuta anche una divinità malevola perchè considerata la dea delle inondazioni e degli acquazzoni.
-Vulcanochimico-

"La lettura dei buoni libri è una sorta di conversazione
con gli spiriti migliori dei secoli passati"
(Renè Descartes)



 



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