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 "Piante di Iris"-Vincent Van Gogh

    


"Appoggiata alla luna"

di Maria Rosaria Perrone
-Pensa Editore-



 



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"Ci sono il noto e l'ignoto,
e in mezzo ci sono le porte"
-J.Morrison-

"Possono raccontarci tante bugie
e farle passare per verità,
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ma solo ciò che avviene
nella realtà
dei fatti è verità"
-Vulcanochimico
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14 febbraio 2010

I Fiori Raccontano...la gioia,la costanza,il lusso,la timidezza


-"Gerbera"foto Mario Laporta-

La Gerbera appartiene alla famiglia delle composite,la specie più diffusa è laGerbera Jamesonii”,originaria del Sudafrica,conosciuta anche col nome di Margherita del Transval”, in relazione proprio alla regione Sudafricana dalla quale proviene. Esistono comunque più di 70 varietà di Gerbere,la maggior parte delle quali vengono coltivate per la produzione di fiori recisi,oltre che per ornare  aiuole. La gerbera è un fiore dai colori smaglianti, essi variano dal bianco, al giallo, all'arancio ed al rosso,dal rosa al violetto,con sfumature differenti. Nel linguaggio dei fiori il significato della gerbera varia a seconda del colore: la gerbera gialla simboleggia  il lusso, la gerbera arancione la gioia e l’allegria per un successo raggiunto, la gerbera rosa grande ammirazione, la gerbera  rossa scuro indica la costanza, infine se è viola simboleggia una grande timidezza.

Sulla Gioia...

“La bellezza del mondo ha due tagli, uno di gioia, l'altro d'angoscia, e taglia in due il cuore.”
-Virginia Woolf-

Un saluto affettuoso a tutti e un grazie a Mario Laporta per la bellissima foto che mi ha regalato...A presto

-Vulcanochimico-





28 maggio 2009

Poesie...Alla luna


 Alla luna

E, come una signora morente emaciata e pallida,
che innanzi barcolla, nascosta da un trasparente velo,
fuori dalla sua camera, guidata dai folli
e flebili deliri del suo cervello snervato,
l'animo si levò nel tenebroso est,
una bianca e informe massa.

Sei pallida perché
sei stanca di scalare il cielo
e fissare la terra
tu che ti aggiri senza compagnia
tra le stelle che hanno una differente
nascita, tu che cambi
sempre come un occhio senza gioia
che non trova un oggetto degno della
sua costanza?

-Percy Bysshe Shelley-




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