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di Maria Rosaria Perrone
-Pensa Editore-



 



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"Ci sono il noto e l'ignoto,
e in mezzo ci sono le porte"
-J.Morrison-

"Possono raccontarci tante bugie
e farle passare per verità,
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ma solo ciò che avviene
nella realtà
dei fatti è verità"
-Vulcanochimico
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24 gennaio 2010

Citazioni...

"Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa
non e' affatto una prova che non sia completamente assurda."

-Bertrand Russell-





1 novembre 2009

I Fiori Raccontano....Il Crisantemo

 Il crisantemo, il cui nome botanico è Chrysanthemum, deriva dal greco Chrysantemon, nome composto da chrysos = oro e anthemon = fiore,ovvero “fiore d’oro”;proviene dall’Asia, dall’Africa, in Europa si conosce solo nel 1755 ad opera di Linneo. In Italia il crisantemo fiorisce verso la fine di ottobre, molte sono le varietà di questo fiore, alcune hanno un disco giallo e petali molto allungati di forma ovale;altre a fior d'anemone, simile alle margherite; altre ancora a forma di pompon con ligule tubuliformi fitte e corte; sferici con ligule incurvate verso l'interno; con ligule tubuliformi disposte a raggiera,così come vasta è la gamma dei colori possono essere gialli, rossi, bianchi o rosa,screziati ecc. Una leggenda narra di come questo fiore rappresenti lo spirito della vita che si rinnova ” Una bambina vegliava la sua mamma moribonda, pregando gli spiriti di non farla morire. Uno Spirito fu commosso dalla sua preghiera e porgendole un fiore le disse: quando la Morte arriverà, porgi a lei questo fiore, ti sarà così concesso di passare ancora con lei tanti giorni quanti sono i suoi petali. La bambina rimase da sola e si mise al lavoro, riducendo ogni petalo in tantissime striscioline sottili. Quando la Morte arrivò, guardò sbigottita quel fiore dai petali infiniti, e pensando ad uno scherzo dello spirito, disse alla bimba: resterai con la tua mamma per un numero di anni uguale al numero di quei petali.” Questo fiore in Italia, è ricordato solitamente come il "fiore dei defunti", per la fioritura autunnale e la sua resistenza, è utilizzato nella ricorrenza del 2 novembre, In Giappone il Crisantemo è la pianta simbolo dello stato ed è usato nelle decorazioni delle feste, dei matrimoni ecc. In Cina e nei paesi anglosassoni è simbolo di felicità,gioia,di vitalità,tanto che in Inghilterra è portato in dono in occasione delle nascite.

III.
Uno straccetto rosso, come quello
arrotolato al collo ai partigiani
e, presso l'urna, sul terreno cereo,
diversamente rossi, due gerani.
Lì tu stai, bandito e con dura eleganza
non cattolica, elencato tra estranei
morti: Le ceneri di Gramsci... Tra speranza
e vecchia sfiducia, ti accosto, capitato
per caso, in questa magra serra, innanzi
alla tua tomba, al tuo spirito restato
quaggiù tra questi liberi. (O è qualcosa
di diverso, forse, di più estasiato
e anche di più umile, ebbra simbiosi
d'adolescente di sesso con morte...)
E, da questo paese in cui non ebbe posa
la tua tensione, sento quale torto
- qui nella quiete delle tombe - e insieme
quale ragione - nell'inquieta sorte
nostra - tu avessi stilando le supreme
pagine nei giorni del tuo assassinio.
Ecco qui ad attestare il seme
non ancora disperso dell'antico dominio,
questi morti attaccati a un possesso
che affonda nei secoli il suo abominio
e la sua grandezza: e insieme, ossesso,
quel vibrare d'incudini, in sordina,
soffocato e accorante - dal dimesso
rione - ad attestarne la fine. [...]
da Le Ceneri di Gramsci, di Pier Paolo Pasolini

-Pier Paolo Pasolini (5 marzo 1922- 2 novembre 1975) visita la tomba di A.Gramsci-


Sulla felicità…
”Tutto quello che sapete far bene contribuisce alla vostra felicità”
-Bertrand Russell-




2 novembre 2007

Riflessioni...su"La lotta per la vita"

 [..]Se chiedete a qualsiasi uomo che cos'è che più gli impedisce di godere l'esistenza,vi risponderà <<La lotta per la vita>>. Dirà questa frase in tutta sincerità,credendo a quello che dice.In un certo senso è vero,ma in un altro,e questo molto importante,è falso.La lotta per la vita è una cosa,che naturalmente, esiste.Può esistere  per ognuno di noi, se siamo sfortunati.Era una realtà,per esempio per Falk,l’eroe di Conrad,che si trovò su una nave abbandonata,solo con un altro,in tutto l’equipaggio,a possedere un’arma da fuoco,e con nulla da mangiare fuorché i compagni.Quando i due ebbero consumato i viveri che si erano divisi in buona armonia,cominciò la vera lotta per la vita.Falk vinse, ma da quel giorno diventò vegetariano.Ora non è questo che l’uomo d’affari intende,quando parla di <<lotta per la vita>>.E’ questa una frase male appropriata che egli usa per conferire dignità qualche cosa di essenzialmente volgare in sé.Chiedetegli quanti uomini del suo ceto ha conosciuto che siano morti di fame.Chiedetegli cos’è avvenuto dei suoi amici dopo il loro tracollo finanziario. Tutti sanno che un uomo d’affari rovinato è molto più ben provvisto,in quanto ad agi materiali,di un uomo che non è mai stato ricco abbastanza,per avere occasione d’andare in rovina. Quindi,ciò che la gente intende per lotta per la vita,è in realtà la lotta per il successo.Ciò che la gente teme,quando si impegna nella lotta,non è di non poter mangiare il giorno dopo,ma di non riuscire a farsi invidiare dai propri vicini.E’ singolare che gli uomini si rendano così difficilmente conto del fatto che non si trovano stretti senza via di scampo tra le ruote di un meccanismo,ma che restano in quell’ingranaggio unicamente perché non si sono accorti che esso non è in grado di trasportarli più in alto.Così dicendo, alludo,naturalmente a uomini d’affari importanti,a uomini che hanno già una buona rendita e che potrebbero, se lo volessero viviere di quello che già hanno. Ma di farlo sembrerebbe loro vergognoso,come disertare le file di fronte al nemico,sebbene quando si chieda loro quale causa pubblica servano,con il lavoro,non sappiano cosa rispondere,una volta esaurito il repertorio delle banalità in voga nelle apologie pubblicitarie della vita dura…[…].
                                -Da”La conquista delle felicità”di Bertrand Russell Cap.III-
  Un saluto a tutti sulle note del ragtime di Scott Joplin,The Entertainer conosciuta anche come la colonna sonora del film "La Stangata"

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
-Alda Merini-



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