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di Maria Rosaria Perrone
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"Ci sono il noto e l'ignoto,
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"Possono raccontarci tante bugie
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ma solo ciò che avviene
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-Vulcanochimico
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14 aprile 2016

ASPETTANDO IL 25 APRILE-DONNE DELLA RESISTENZA:INES BEDESCHI

«Ines Bedeschi era nel fiore della vita
e tutta intera voleva viverla
invece la dette da partigiana
ad ogni cosa più cara rinunciò che non fosse lalotta
dalle sue valli e monti di Romagna
andò dove era maggiore il bisogno
la presero i nazisti feroci e spaventati
la tortura non strappò dalla sua bocca rotta
neppure un nome di compagno
infuriati i tedeschi la portarono sulla riva del Po
ma anche in un giorno di primavera che era fatica morire
Ines Bedeschi non sentì la voglia
di salvarsi col tradimento »

Questi sono i versi che Renata Viganò,partigiana, ha dedicato a Ines Bedeschi,il cui nome di battaglia era“Bruna”. Versi riportati sulla lapide a lei dedicata nel suo paese natio Conselice. Ines nasce a Conselice il 31 agosto del 1911 e muore per mano dei nazifascisti il 28 marzo del 19445 a Riva del Po. Sul sito dell’ANPI questo è scritto su Ines Bedeschi

Sin dall'8 settembre 1943, Ines Bedeschi aveva preso parte alla Guerra di liberazione nelle file della Resistenza emiliana. Nell'aprile del 1944, quando a Bologna si costituì il Comando unificato militare Emilia Romagna (CUMER), Ines Bedeschi, con il nome di Bruna, ne divenne una delle più valorose staffette. Imponendosi per intelligenza e audacia, Bruna portò a termine, sin quasi alla Liberazione,numerosi e delicati incarichi di fiducia. Catturata durante una missione, la donna fu barbaramente torturata e infine uccisa dai nazifascisti.
Nel settembre del 1968, alla memoria di Ines Bedeschi è stata concessa la massima onorificenza militare italiana, con questa motivazione: "Spinta da ardente amor di Patria, entrava all'armistizio nelle formazioni partigiane operanti nella sua zona, subito distinguendosi per elevato spirito e intelligente iniziativa. Assunti i compiti di staffetta, portava a termine le delicate missioni affidatele incurante dei rischi e pericoli cui andava incontro e dell'assidua sorveglianza del nemico. Scoperta, arrestata e barbaramente torturata, preferiva il supremo sacrificio anziché tradire i suoi compagni di lotta".

Nell'attesa del 25 aprile c'è un altro appuntamento da ricordare e da non mancare:
DOMENICA 17 APRILE 2016
Si Vota  Per il  REFERENDUM SULLE TRIVELLAZIONI
Votare è Diritto e Dovere dei Cittadini
IO VOTO 
SI
Perchè amo il mio MARE e dire STOP Alle TRIVELLAZIONI




24 aprile 2015

25 APRILE 1945-25 APRILE 2015 :70° ANNO DELLA LIBERAZIONE D'ITALIA


LA RESISTENZA E LA SUA LUCE

Così giunsi ai giorni della Resistenza
senza saperne nulla se non lo stile:
fu stile tutta luce, memorabile coscienza
di sole. Non poté mai sfiorire,
neanche per un istante, neanche quando
l’ Europa tremò nella più morta vigilia.
Fuggimmo con le masserizie su un carro
da Casarsa a un villaggio perduto
tra rogge e viti: ed era pura luce.
Mio fratello partì, in un mattino muto
di marzo, su un treno, clandestino,
la pistola in un libro: ed era pura luce.
Visse a lungo sui monti, che albeggiavano
quasi paradisiaci nel tetro azzurrino
del piano friulano: ed era pura luce.
Nella soffitta del casolare mia madre
guardava sempre perdutamente quei monti,
già conscia del destino: ed era pura luce.
Coi pochi contadini intorno
vivevo una gloriosa vita di perseguitato
dagli atroci editti: ed era pura luce.
Venne il giorno della morte
e della libertà, il mondo martoriato
si riconobbe nuovo nella luce……

Quella luce era speranza di giustizia:
non sapevo quale: la Giustizia.
La luce è sempre uguale ad altra luce.
Poi variò: da luce diventò incerta alba,
un’alba che cresceva, si allargava
sopra i campi friulani, sulle rogge.
Illuminava i braccianti che lottavano.
Così l’alba nascente fu una luce
fuori dall’eternità dello stile….
Nella storia la giustizia fu coscienza
d’una umana divisione di ricchezza,
e la speranza ebbe nuova luce.
-Pier Paolo Pasolini-



Cliccare sull'immagine per il programma

Oggi Resistenza è anche dire NO allo scempio della Costituzione repubblicana. La Costituzione donata dalla Resistenza, ha stabilito nelle istituzioni la libertà per scongiurare qualsiasi tentativo di pratica autoritaria.I padri Costituenti hanno posto a garanzia delle libertà dei cittadini la Centralità del Parlamento,limitare questa centralità significa non garantire pienamente i cittadini.

BUON 25 APRILE

BUONA FESTA DELLA LIBERAZIONE

La storia insegna,ma molto spesso ha cattivi scolari...
-Vulcanochimico-








22 aprile 2015

Aspettando il 25 Aprile-Donne della Resistenza:Gabriella Degli Esposti

Nata a Calcara di Crespellano (Bologna) il 1° agosto 1912, fucilata a San Cesario sul Panaro (Modena) il 17 dicembre 1944, coordinatrice partigiana della Quarta Zona con il nome di battaglia di "Balella", Medaglia d'oro al Valor militare alla memoria.

Originaria di una famiglia contadina di idee socialiste, dopo l'8 settembre del 1943 Gabriella - assieme al marito Bruno Reverberi, cascinaio comunista di cui condivideva le idee -aveva trasformato la propria casa in una base della Quarta Zona della Resistenza. La giovane donna aveva anche partecipato ad azioni di sabotaggio e,soprattutto, si era molto impegnata (benché avesse due bambine piccole e fosse in attesa di un terzo figlio), nell'organizzazione dei primi "Gruppi di Difesa della Donna". Fu proprio grazie all'opera di convincimento dei GDD che, nelle giornate del 13 e del 29 luglio del 1944, centinaia di donne scesero in piazza a Castelfranco Emilia per protestare contro la scarsità di alimenti e per manifestare contro la guerra. In quelle occasioni, essendo Gabriella a capo delle manifestazioni, fu minacciata di morte dall'impiegato comunale fascista Reggiani. Per contrastare l'irrobustirsi delle organizzazioni della Resistenza nella zona, nel dicembre del '44 i fascisti locali, in accordo con i tedeschi,sfruttarono le indicazioni di alcuni delatori e, avvalendosi dell'interventodiretto delle SS, attuarono un grande rastrellamento. Nel primo pomeriggio del13 dicembre, Gabriella Degli Esposti è catturata, nella sua stessa casa, da un gruppo di SS comandato dall'ufficiale Schiffmann. Benché incinta, viene prima picchiata sotto gli occhi di Savina (una delle due figlie), poi è minacciata di morte perché non dice dove si trova il marito (uno tra i primi organizzatori del movimento partigiano locale), quindi viene portata via. Il giorno successivo, il 14 dicembre, quattro gruppi di SS, agendo contemporaneamente nelle campagne circostanti e nel paese, arrestano una settantina di persone. I rastrellati sono trasportati nella casa di Enea Boni, in località Corona di Castelfranco. Le SS sono collegate telefonicamente con l'Ostkommandatur di Castelfranco, che si è installato in casa Monti, in via Emilia Ovest. Da casa Boni a casa Monti i tedeschi trasmettono le generalità dei fermati, che spie fasciste si premurano di identificare se considerati antifascisti. Sono questi che vengono trasferiti nei locali dell'"Ammasso canapa" di Castelfranco Emilia. Per alcuni giorni i prigionieri sono sottoposti astringenti interrogatori e a torture. Il 17 dicembre, Gabriella Degli Esposti e nove suoi compagni di martirio sono trasportati sul greto del Panaro a San Cesario e uccisi (i corpi di altri due vennero trovati in un'altra località).Prima di essere fucilata, Gabriella era stata seviziata orrendamente. Il suo cadavere viene ritrovato privo degli occhi, con il ventre squarciato e i senitagliati. Il supplizio di Gabriella, che è stata proclamata Eroina della Resistenza, induce molte donne della zona a raggiungere i partigiani. È così che si costituisce il distaccamento femminile "Gabriella DegliEsposti", forse l'unica formazione partigiana formata esclusivamente da donne.

La motivazione della Medaglia d'oro concessa a Gabriella Degli Esposti Reverberi dice: "Due tenere figliolette,l'attesa di una terza, non le impedirono di dedicarsi con tutto lo slancio della sua bella anima alla guerra di liberazione. In quindici mesi di lotta senza quartiere si dimostrava instancabile ed audacissima combattente, facendo della sua casa una base avanzata delle formazioni partigiane, eseguendo personalmente numerosi atti di sabotaggio e contribuendo alacremente alla diffusione della stampa clandestina. Accortasi di un rastrellamento, riusciva ad allontanare gli sgherri dalla propria casa per breve tempo e, incurante della propria salvezza, metteva al sicuro le figliole ed occultava armi e documenti compromettenti. Catturata, fu sottoposta alle torture più atroci per indurla a parlare, le furono strappati i seni e cavati gli occhi, ma ella resistette imperterrita allo strazio atroce senza dir motto. Dopo dura prigionia, con le carni straziate, ma non piegata nello spirito fiero, dopo aver assistito all'esecuzione di dieci suoi compagni, affrontava il plotone di esecuzione con il sorriso sulle labbra e cadeva invocando un'ultima volta l'Italia adorata. Leggendaria figura di eroina e di martire."

Il 22 aprile 2006, sul greto del Panaro, in località Ca'nova di San Cesario - dove furono ritrovati i corpi di Gabriella Degli Esposti e dei suoi compagni di lotta e di martirio - è stato inaugurato un monumento, realizzato con una pietra tipica della zona dai ragazzi dell'Istituto "Pacinotti" di San Cesario sul Panaro.

I giornalisti tedeschi Udo Guempel e René Althammer hanno realizzato un filmato dedicato alla ricerca dei colpevoli dell'uccisione di Gabriella: http://www.rbb-online.de/kontraste/ueber_den_tag_hinaus/diktaturen/ss_verbrecher_unbehelligt.html (fonte ANPI)

25 Aprile 2015
Io non dimentico
-Vulcanochimico-




21 aprile 2015

Aspettando il 25 aprile-Donne della Resistenza:Irma Bandiera



Irma Bandiera, di famiglia benestante, moglie e madre affettuosa, il suo amore per la libertà la spinse a schierarsi contro gli oppressori.Giovane staffetta partigiana nella 7a G.A.P., viene arrestata dai nazifascisti a Funo di Argelato dopo uno scontro a fuoco. Ha con sé documenti compromettenti.

 

(immagine tratta dalla "fotostoria"della Lotta di Liberazione nel bolognese di Luigi Arbizzani )

Per una settimana "Mimma" subisce tremende torture, ma non svela i nomi dei compagni. E' accecata e giustiziata con alcuni colpi di pistola a bruciapelo il 14 agosto 1944 al Meloncello, ai piedi della collina di San Luca. Il suo corpo è lasciato per un giorno intero sulla strada come monito per tutti i ribelli.(Biblioteca Salaborsa e ANPI)

25 aprile 2015
per non dimenticare la storia
-Vulcanochimico-




24 aprile 2014

IL 25 APRILE :FESTA DELLA LIBERAZIONE D'ITALIA

L'ULTIMA INTERVISTA A MARIA CERVI
 
SILVIO BERLUSCONI NON CONOSCEVA PAPA' CERVI...





24 aprile 2013

25 APRILE FESTA DELLA LIBERAZIONE:RIDIAMO OSSIGENO ALLA DEMOCRAZIA



BUONA FESTA DELLA LIBERAZIONE
-Vulcanochimico-




25 aprile 2012

Il 25 Aprile:Anniversario della Liberazione dell'Italia,che sia una festa senza dimenticare...




25 aprile 2009

25 Aprile,64° Anniversario della Liberazione d'Italia


(Cliccare sull'immagine per conoscere Donne e Uomini della Resistenza)
Dobbiamo difendere la Costituzione,
bussola della democrazia,
e pretenderne l’attuazione.


La Storia non si cambia NO alla proposta di legge n.1360

-Vulcanochimico-



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